Tananai si racconta: “Ho vissuto il bullismo da piccolo, ora mi godo l’affetto del pubblico”

Lo sapevate perché Tananai si chiama Tananai? E il modo per preparare un perfetto yerba mate? A rispondere a queste domande, e a tante altre, è uno degli artisti del momento: Alberto Cotta Ramusino, in arte Tananai. Dopo l’esperienza sanremese dello scorso febbraio con “Sesso Occasionale”, singolo certificato disco d’oro con più di 14 milioni di stream, il cantante ha ottenuto importanti risultati anche per l’inedito pubblicato nel marzo dello scorso anno, “Baby Goddamn”. Intervistato da Andrea Conti, il cantautore milanese ha raccontato della sua nuova popolarità, non prima di svelare i momenti difficili che ha vissuto, specialmente da ragazzino.

“Tra le esperienze negative che ho vissuto, sicuramente c’è stata la parentesi legata al bullismo. Poi diciamo che comunque sono stato abbastanza fortunato: il bullismo è brutto sempre ma non mi è andato nemmeno così male. Semplicemente, ero molto sovrappeso da piccolino e quindi ero molto preso in giro e non avevo praticamente amici. Diciamo che i miei amici erano la mia famiglia.”

Tananai però non si lascia abbattere dal giudizio degli altri, convinto che le critiche siano fondamentali per crescere: “Se si riesce a passare quella cosa lì, sostenere con le tue spalle gli insulti della gente, allora hai un bell’esoscheletro”. Certo, è normale non ricevere complimenti da tutti, ma diventa fondamentale non lasciarsi affossare: “Però non devono mai distoglierti dalla tua consapevolezza di essere una persona speciale. Davvero tutti sono speciali a modo loro e tutti non verranno capiti da chiunque, non si può piacere e non si deve piacere a tutti”.

In effetti Tananai non si è mai lasciato abbattere e a descrivere il suo temperamento ci pensa il suo nome d’arte: “Il nome Tananai mi è stato dato da mio nonno, quando ero piccolino. Mi piace definirlo il mio primo nome d’arte. Essenzialmente significa piccola peste, frastuono, schiamazzo e secondo me ci ha azzeccato abbastanza! Ci aveva visto lungo. Lo facevo abbastanza sclerare quando ero piccolino”.

Lo possiamo solo immaginare: il ventiseienne milanese racconta che ha sempre avuto la testa tra le nuvole e che non ha mai avuto una grande disciplina. Eppure, una cosa gli è venuta particolarmente bene: la musica. Da sempre sua grande passione, non si è mai lasciato abbattere per portare a termine con perseveranza quello che aveva in mente. Ma è stato proprio questa sua passione a portarlo a raggiungere grandi risultati, anche se lui ammette che di non sapere se questa sia fama o no. “Io, la fama, la intendo come un discorso duraturo negli anni quindi per me non è fama questa ma è semplicemente, non lo so, una cosa bella. Mi conoscono più persone, vedo che alla gente piace la mia musica, anche quella uscita prima, e questa è una cosa che mi fa molto piacere.”

Visto gli ascolti non possiamo avere dubbi: Tananai è amato e il suo Sesso Occasionale ha fatto scalpore. Dalle canzoni alla vita vera, il cantante afferma di averne fatto tanto: “Credo sia fondamentale per conoscersi così come penso che anche due persone che si vogliono sposare, prima comunque devono convivere insieme”. Non ha però avuto fortuna con le app di incontri: “Le ho scaricate e le ho utilizzate ma non mi è mai andata troppo di fortuna perché secondo non capivano le punchline che usavo per rimorchiare, le frasi rompighiaccio. Dicevano: ‘Questo è pazzo’ e quindi non mi rispondevano. Perché: ‘Ehi, ti va di uscire?’, non mi sentivo di scriverlo quindi facevo delle perifrasi assurde, per non dire niente di base”.

Chissà cosa succederebbe ora: quante ragazze gli risponderebbero?

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