Tagli iconici: e se prendessimo spunto dai film per l’hairstyling dell’inverno?

È una storia che si ripete ogni anno: con l’arrivo dell’autunno e la stagione invernale alle porte, il primo pensiero di ogni donna, oltre a rinnovare completamente l’armadio, è quello di dare una sferzata di novità al proprio hair look. Lo sanno bene i parrucchieri dei saloni più aggiornati delle grandi città, che improvvisamente si trasformano in psicologi pronti a dispensare consigli che possano tradurre, con forbici, spazzola e phon, i desideri spesso confusi di donne di ogni età, decise più che mai a darci un taglio. Sfidiamo chiunque a non avere tra i salvati del proprio feed Instagram, o nelle gallerie Pinterest, una collezione di hairstyling, chiome lunghe o corte, con frangia o completamente lisce, more o bionde, idee e spunti da adattare alla propria personalità.

Ma, oltre ai beauty look che si vedono su tutti i social, grande fonte d’ispirazione restano sempre loro, le protagoniste dei film. Quante volte ci siamo presentate dal nostro hairstylist di fiducia con in mano una foto di Winona Ryder negli anni ’90 chiedendo lo stesso iconico taglio cortissimo, anche quando non era esattamente una buona idea? Innumerevoli e, fortunatamente, alla fine sono riusciti a farci cambiare idea. I film hanno la straordinaria capacità di affascinarci, e non solo grazie alle trame avvincenti costellate da storie d’amore tormentate o colpi di scena inaspettati, ma anche grazie ai look dei personaggi. Alcuni tagli di capelli sono diventati talmente iconici, da essere diventati rappresentativi di intere tendenze generazionali, a cui centinaia di migliaia di donne comuni, da ogni parte del mondo, si sono ispirate cercando di replicare quella stessa magia vista sul grande schermo.

La diva degli anni ’40, Veronica Lake rivoluzionò il concetto di seduzione, con una meravigliosa chioma di onde dorate, suggellate da un misterioso ciuffo laterale che nascondeva maliziosamente metà del volto. Certo, non esattamente un look pratico, eppure le donne dell’epoca impazzirono per poterlo replicare. Gli anni ’60 vedono il trionfo della frangia, che in terra di Francia trova definitivamente terreno fertile: da quella sexy a tendina e biondissima di Brigitte Bardot, a quella naturalmente disordinata alla Jane Birkin, ancora oggi paladina del “French Look” style. E che dire della protagonista di Charlie’s Angels, Farrah Fawcett, con il suo imitatissimo taglio scalato e voluminoso tipicamente anni ’70?

Per le più romantiche, e anche per le più ribelli, sono gli anni ’90 a imporre nuove muse di bellezza, ancora oggi considerate iconiche. I ricci ramati e scomposti di Vivian interpretata da un’esordiente Julia Roberts in “Pretty Woman”, consacrano l’attrice e la sua folta chioma alla popolarità hollywoodiana. E che dire di Demi Moore e il suo taglio alla garçonne nel cult movie “Ghost”? L’attrice, che oggi sfoggia chiome extra long, sancisce la sua fortuna proprio con un pixie cut che ha fatto la storia del cinema. Una fortuna che la accomuna a un’altra grande icona del tempo, Winona Ryder, che con il suo taglio corto ha fatto innamorare un’intera generazione di adolescenti.

Il caschetto poi è senza dubbio tra i look più celebri quando si parla di cinema: che sia quello biondo e sofisticato di Elvira Hancock interpretata da Michelle Pfeiffer in “Scarface”, o quello ribelle e nerissimo con frangia corta di Mia Wallace/Uma Thurman, c’è solo l’imbarazzo della scelta. A Parigi, Amelie sogna con gli occhi da cerbiatta di Audrey Tatou e il suo iconico caschetto cortissimo con baby fringe, mentre la bambina prodigio di Hollywood Natalie Portman, si impone sulla critica internazionale con il suo ruolo di Matilda nel capolavoro di Luc Besson, Leon, dove il caschetto ha contribuito all’eternità di un personaggio così spiazzante. Il caschetto, nella sua versione rosa e sexy, continuerà a fare la fortuna dell’attrice nel controverso Closer del 2001.

E per le amanti del biondo? Jennifer Aniston in Friends ha senza dubbio rappresentato l’icona di stile più copiata degli anni ’90, con il suo look scalato e mesciato, in piena tendenza del periodo. E se le ricce impenitenti hanno trovato la loro icona di riferimento in Carrie Bradshaw, le più bon ton avranno trovato nella media lunghezza dritta e liscissima di Gwyneth Paltrow ne “I Tenenbaum” la loro musa alla quale ispirarsi. E gli anni 2000? L’ispirazione è solo una, il corto biondo miele da maschiaccio di Keira Knightley in “Sognando Beckham”, inutile a dirsi, taglio che ha imposto nell’immaginario la bellezza britannica che, proprio da lì in poi, divenne l’icona beauty che conosciamo tutt’oggi.

[📷MEGA]

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