Marcia indietro: nessuna esenzione per l’obbligo del Pos in tabaccheria. L’agenzia delle Dogane è tornata sui suoi passi rispetto alla decisione del 25 ottobre 2022, che escludeva l’obbligo dei pagamenti elettronici per i tabaccai in relazione alle vendite di sigari e sigarette (più in generale tabacchi), francobolli e bolli. Una decisione che incide sulle quasi cinquantamila tabaccherie presenti in Italia.
L’obbligo per tutti gli esercenti era stato introdotto dal governo Draghi a giugno del 2022 per favorire i pagamenti tracciabili anche per i piccoli importi. Poco dopo il suo insediamento. però, il governo di Giorgia Meloni aveva cercato di eliminarlo per favorire i commercianti, che in parte se ne lamentavano sostenendo che le commissioni sui pagamenti tramite POS fossero troppo alte. Alla fine il governo aveva rinunciato a modificare l’obbligo, dopo settimane di dibattito politico molto polarizzato. Era comunque rimasta l’esenzione per i tabaccai, ora rimossa.
Il dietrofront ora comporta la possibilità per chi non si adegua di incorrere nella doppia sanzione, in vigore dal 30 giugno 2022. Una sanzione tarata sulla cifra di 30 euro più il 4% del valore della transazione per chi non accettasse il pagamento elettronico.