C’è chi ha visto almeno una puntata di “Emily in Paris” e c’è chi mente. La serie Netflix, giunta alla sua quarta stagione, è stata sin da subito criticata per i look della protagonista Emily Cooper: troppo eccessivi, troppo pacchiani, troppo colorati, troppo distanti dall’allure parigina. Allure interpretata maggiormente dall’amica Camille, la cui bellezza splende in outfit degni della miglior influencer in circolazione. Tutto bello, ma che noia. Chi invece mette tutti d’accordo è solo e unicamente lei, Sylvie Grateau, il personaggio della cinica e “pariginissima” direttrice di “Savoir”, interpretata dall’affascinante Philippine Leroy-Beaulieu.
Camminata suadente, piglio deciso ma sempre sexy, Sylvie ancheggia fasciata in abiti asimmetrici, gioielli scultorei e ricercati, tacco 12 rigorosamente indossato senza calze (alla francese, ça va sans dire), trucco leggero effetto “make-up/no make-up”. L’attrice sprigiona fascino da tutti i pori anche fuori dal set, con look sempre perfetti, dimostrando che si può essere cool anche superati i sessanta. Sui social impazzano consigli per imitare il suo stile, femminile ma non scontato, sensuale ma discreto, elegante ma mai artefatto. Il segreto? La sua attitude e consapevolezza, e quel pizzico “d’insolenza” tutta francese che la rendono unica.
[📷 Getty Images; IPA; ©️ MARIE ETCHEGOYEN, STEPHANIE BRANCHU / NETFLIX]