Un brand che ha segnato i trend in ambito footwear di intere generazioni: indossare le Superga era ed è una dichiarazione di stile, con il loro design minimal ma allo stesso tempo capace di rappresentare le personalità uniche di ogni persona che le indossa. Qualità e comfort che tutt’oggi continuano a essere una certezza per i consumatori e anche per la nuova stagione, la classica 2750 realizzata in cotone resta una delle protagoniste della collezione. Tra le proposte anche il modello di punta della linea Artifact, Works, in cotone stampato batik, mentre ritorna dal passato la nuova sneaker sport OG, rivisitazione d’archivio degli anni Ottanta.
Adesso, il brand del Gruppo Basicnet torna alle origini: «Il nostro focus è tornare alle radici del brand. Abbiamo per esempio eliminato gli elementi di over design per una purezza dei materiali e colori naturali», ha spiegato a MFF Marco Tamponi, global brand manager di Superga. «Inoltre, dopo diversi anni siamo tornati a produrre la calzatura Superga 1925 in Italia, grazie all’accordo con l’unica fabbrica in Puglia, a Barletta, che ha la possibilità di vulcanizzare la gomma fondendola sulla tomaia».
Presente all’edizione attualmente in corso del Pitti Immagine Uomo 108, l’azienda ha chiuso il primo trimestre del 2025 con un fatturato consolidato a 98,3 milioni di euro, e ha definito un nuovo format retail: verrà coinvolto come primo monomarca quello già esistente di Torino – ha spiegato Marco Tamponi -, inaugurato ad aprile scorso con la nuova immagine nata per valorizzare un prodotto più prezioso. Entro la fine dell’anno, verrà anche rinnovato lo store di Milano, che si aggiunge a quello recentemente aperto a Londra. Tra i nuovi progetti anche un coffe table book edito da Rizzoli per festeggiare il centenario di Superga e due attesissime co-lab che verranno svelate tra aprile e maggio 2026.
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