Street style, perchè la moda si fa ancora per strada

Ma quando abbiamo iniziato a parlare di street style? L’interpretazione, nella moda, è lo strumento di comunicazione più potente che abbiamo. Negli anni ’60, le sottoculture giovanili sconvolgevano i canoni tradizionali imponendo la loro idea di stile sovversiva. Poi sono arrivati gli scatti patinati di Bill Cunningham, che in sella alla sua inseparabile bicicletta ritraeva la crème delle metropoli diretta agli eventi più esclusivi. “Se Bill non ti fotografava, allora era come dire che non esistevi”, affermò una volta Anna Wintour. E la sua profezia divenne realtà negli anni 2000, quando street style e fashion week si unirono sotto il nome di “The Sartorialist”, il celebre blog di Scott Shuman che raccoglieva gli outfit più glamour dei partecipanti alle settimane della moda. Da allora il “fuori sfilata” è diventato addirittura più importante della sfilata stessa. È lì che, a colpi di “scatti rubati”, ancora oggi si dettano le tendenze della stagione.

Il segreto sta proprio nel cogliere l’attimo, un mantra che spiega il fascino dello street style, e che racchiude in una semplice istantanea tutto il potere mediatico della moda. E poi le influencer, più “raggiungibili” delle top model, ma per certi versi perfino più seducenti. Sono loro che hanno riscritto i codici della moda, avvicinandosi al pubblico con un linguaggio ammiccante, diretto e d’impatto. Come un catalogo di moda a cielo aperto, da loro tutti possono prendere spunto. Con la diffusione dei social, lo street style è diventato una certezza incrollabile, che spinge sul concetto di creatività ma che dipinge anche un quadro veritiero della realtà. I fotografi immortalano le celebrità per quello che sono, senza ritocchi o pose studiate. Così oggi, dopo più di 70 anni, la strada è ancora la passerella più seguita. Il sociologo Lipovetsky la chiamava “teoria del trickle up”, sottolineando quanto il fascino democratico della strada influenzasse le passerelle di moda più seguite. Nulla è cambiato, anzi, grazie ai social lo street style si è fatto ancora più intenso: uno strumento fondamentale per intercettare le nuove tendenze e per fornire un’alternativa versatile a ciò che vediamo in passerella.

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