Stile da spiaggia: esiste un dresscode per andare al mare?

Per qualcuno la stagione più bella dell’anno, per qualcun altro un vero e proprio incubo all’insegna di caldo folle, afa, sudore e abiti appiccicosi. L’estate, si sa, è una stagione divisiva e nessuna come lei riesce a vantare contemporaneamente un gran numero di ammiratori e detrattori. Anche nello stile, anzi, soprattutto nello stile. Per chi infatti esulta nel vestirsi con pochissime cose addosso e ama svelare la pelle, c’è chi invece considera la stagione calda come l’epitome del cattivo gusto: troppa approssimazione, poca sperimentazione, troppo corpo in vista.

Commenti che non si risparmiano soprattutto per i look da spiaggia, che da sempre sono frutto di diverse scuole di pensiero. Tra chi è fermo sostenitore del less is more e chi invece, nemmeno sotto l’ombrellone, rinuncia a strati di tessuto e accessori vari ed eventuali, la domanda sorge spontanea: ma esiste davvero un dresscode per la spiaggia oppure no?

Una risposta univoca non c’è, dal momento che è proprio in contesti di relax, come dovrebbe essere per l’appunto quello della spiaggia, che le persone possono finalmente spogliarsi delle rigide imposizioni a cui spesso devono attenersi sul lavoro o in altri contesti formali, per potersi lasciare andare a uno stile più rilassato, ma senza rinunciare necessariamente a tocchi personali.

Eppure, c’è chi afferma che anche in vacanza vi siano dei diktat da seguire; certo, meno rigidi, ma pur sempre un protocollo, un galateo per cui vorrebbe certe abitudini e modi di vestire completamente scorretti. In barba a chi si dirige in spiaggia quasi letteralmente solo con il costume dal bagno e al massimo un pareo, c’è chi invece non rinuncia a look più costruiti nemmeno sul bagnasciuga. Kaftani, chemisier dress, cappelli e borse di paglia la fanno da padrona negli outfit estivi, perfetti non solo per il giorno ma anche per la sera, in occasioni di aperitivi o cene direttamente in spiaggia. E guai, stando sempre alle cosiddette regole del buon gusto estivo, recarsi al chiosco o al ristorante senza coprirsi, ma restando solo con il costume da bagno. Mangiare o bere indossando soltanto un bikini è infatti considerato di cattivo gusto.

Mal viste anche tutte coloro che vanno al mare indossando mini bag e pochette di uso quotidiano, specie se logate o visibilmente destinate a occasioni tutt’altro che da svolgersi sulla sabbia. A essere sotto osservazione, sarebbe anche il beauty look: banditi i trucchi troppo pesanti sotto al sole e anzi, ci si chiede, come facciano certe donne a esporsi con strati e strati di rossetto, mascara e correttore. Insomma, l’estate fa rima con libertà, ma questa non ha sempre i risultati sperati. A meno finché non ci si butta in acqua per sfuggire alla calura: li, tra le onde, lo stile è secondario.

[📷 IPA]

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