Grande classico della stagione autunno/inverno, anche nel 2025 la stampa check è tornata, puntuale come un orologio, a bussare alle porte dei nostri armadi. Che preferiate il classico tartan, protagonista ieri come oggi del periodo natalizio, o stampe a quadri meno usuali, il check non passa mai di moda, tant’è che la sua presenza tanto in passerella quanto nei negozi, è un’assoluta certezza. Il check stesso può essere suddiviso in tre varianti specifiche, anche se è un pattern spesso generalizzato: abbiamo infatti il Gingham (o Vichy), il Windowpane (due linee sottili che incrociandosi creano delle grosse finestre) e il Buffalo (le cui due linee incrociandosi creano dei giochi di pieni e vuoti tra le linee). A questo, potremmo aggiungere anche il Principe di Galles, molto amato dall’establishment britannico come esempio di eleganza tradizionale per i completi sartoriali.
Romanticamente country chic, se rivisitato su kilt scozzesi, sciarpe e fodere di trenchcoat e cappotti, urban e con un tocco grunge, se applicato a camicie oversize, punk se in riferimento allo stile Vivienne Westwood che ne è stata una grande estimatrice, o semplicemente portatore di un’eleganza cool e sofisticata, come quella promossa dall’intramontabile stampa beige e nera di Burberry, il check è uno dei pochi pattern adatti a incarnare mood e stili completamente diversi: dalla ribellione più esplicita all’eleganza più formale. E forse, proprio in questo potenziale, consiste il suo successo al di là di mode e tendenze passeggere, autoproclamandosi campione di stile contemporaneo, privo di nostalgia. Dai completi preppy di Vivienne Westwood all’allure britannica e campagnola di Burberry, passando per il girly rivisitato in chiave messy di Miu Miu e la sartorialità sovversiva di Thom Browne, la stagione Fall/Winter 2025 sarà all’insegna dei quadri. Da sfoggiare senza paura, da mixare con audacia e con la consapevolezza di non sbagliare mai, qualunque sia la vostra scelta.
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