“Solo per oggi ma a partire da domani, una spunta blu in offerta!”. Venghino siori, venghino. La grande bottega Meta ha finalmente aperto i battenti e in offerta propone l’oggetto più desiderato dei social: un badge di un blu bellissimo, splendente, con una spunta al centro bianca. Ok, ci svestiamo dai panni di Roberto Da Crema e torniamo seri. Ma in realtà negli ultimi giorni, su Instagram e Facebook, lo scenario è un po’ quello del mercato. Spunte blu di qua, spunte blu di là alla modica cifra di 13,99 € al mese sul web (o 16,99 € al mese per Android e iOS). E non più solo su profili con migliaia/milioni di follower o di spicco e con attitudini creative, ma su quelli anche con qualche centinaio di follower, senza alcun “merito” apparente.
Si chiama “Meta Verified” ed è il nuovo paradigma della società di Mark Zuckerberg che dietro un semplice abbonamento permette agli utenti sì di avere quel benedetto bollino, ma anche di confermare l’autenticità del profilo, verificarlo con un documento d’identità, avere un servizio d’assistenza specifico, una protezione da possibili furti d’identità e tanti nuovi stickers. L’offerta è ghiotta e infatti molti stanno provando la nuova funzionalità, che fa un po’ il verso all’offerta più economica di Elon Musk su Twitter.
Ma sui social è un attimo che la novità diventi argomento di dibattito. E così c’è già chi ritiene che chi si compra la spunta su un profilo di qualche centinaio di follower non diventerà Cristiano Ronaldo o Selena Gomez d’incanto, né tanto meno famoso, oppure chi reputa addirittura ridicolo chi si atteggia come un vip. «Comunque per comprarsi la spunta blu su Instagram per sembrare famosi vuol dire che di soldi da buttare nel ces*o ne avete eh, e anche tanti», dice su Twitter (sì, un grosso Inception) un utente. Noi un giudizio non ce l’abbiamo, d’altronde ognuno è libero di fare quello che vuole, l’unica cosa che vorremmo sapere è: che ne pensate?
[Artwork ©️ @alessandromalossi ]