Spice Girl, wag, stilista: Victoria Beckham è sempre e comunque molto di più 

Nella vita le priorità cambiano. È questione di fasi, di onde da cavalcare o da attendere. E può capitare che a volte tu sia il dominatore di quelle onde. Oppure che quell’onda ti risucchi e ti lasci in acqua. Forse il surf è l’unica cosa che manca a Victoria Beckham. Ma vedendo le sue ere nella sua ancora giovane vita non lo escludiamo. Così come non escludiamo che Netflix le dedichi un altro docu su questo nuovo capitolo. Un sequel di quello uscito oggi, sulla sua storia fino a ora.

Una storia che in molti conoscono a memoria, perché il suo è uno dei volti più noti. Ma anche più discussi, amati e forse perfino odiati. Ingredienti che ritroviamo tutti nelle tre puntate appena arrivate, un excursus di anni intensi che l’hanno vista cambiare pelle. Posh Spice, certo. Membro della girl band più iconica probabilmente di sempre. Wag, anche. “Wives and girlfriend” dei calciatori, per intenderci, visto che il suo cognome è di quelli poco conosciuti. Ma soprattutto stilista. Di un brand che stupisce ancora, nonostante le difficoltà economiche negli anni.

Momenti rimasti nella storia, che si riuniscono nella vera grande passione: la moda. Fin dai primi budget da Spice Girl, quando faceva di Gucci e Tom Ford la sua religione. Un settore esclusivo, dove tanti hanno fallito. E forse è questo il senso della docuserie: raccontare il suo percorso, tra privilegi e pregiudizi. Con critiche sul suo aspetto, sul suo sorriso, sul matrimonio. C’è un po’ di tutto nelle tre puntate, che si intrecciano alla preparazione del fashion show SS25 a Parigi.

Emerge la dedizione della Victoria stilista. Quella che vuole mostrare al mondo che c’è molto di più oltre la Posh Spice e l’essere la moglie di un calciatore. Dei palchi e del gossip familiare – ci spiace per i tabloid, ma “Brooklyn” viene citato solo una volta. Ci sono lei, le sue creazioni e le persone che la amano. Che vuole rendere fiere più di chiunque. Ma siamo sicuri l’abbia già fatto: perché la Beckham ha dimostrato che in ogni fase della sua vita sa trasformare l’ordinario in straordinario e fare qualsiasi cosa. Però, per cortesia, non chiedetele un toast.

[📸 e 📹 Courtesy of Netflix]

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