Soho House Milano, il progetto riparte: il members club aprirà entro la fine del 2028


Più che una novità, è la conferma di un progetto che torna ufficialmente a prendere forma. Dopo mesi di attesa e una fase di stallo che aveva alimentato dubbi sui tempi di realizzazione, Soho House ha annunciato la ripartenza dei lavori per la futura sede di Milano, prevista entro la fine del 2028.

L’apertura del club milanese era già stata anticipata negli anni scorsi, ma il percorso aveva subito un rallentamento. Oggi, con l’avvio della nuova fase di riqualificazione dell’ex Cinema Arti di via Mascagni, il progetto entra finalmente nella sua fase operativa, confermando la volontà del gruppo di investire nel capoluogo lombardo dopo il debutto italiano con Soho House Roma. La scelta di Milano appare tutt’altro che casuale. Da tempo la città rappresenta uno dei principali hub europei per moda, design, creatività e innovazione, caratteristiche che coincidono perfettamente con il DNA del brand londinese. Più che un hotel o un semplice club privato, Soho House ha costruito negli anni un modello di hospitality fondato sulla creazione di una comunità internazionale di professionisti, creativi e imprenditori, diventando un punto di riferimento globale nel segmento del luxury lifestyle.

Fondato a Londra nel 1995, il gruppo è riuscito a trasformare il concetto di members club in un vero e proprio ecosistema internazionale. Oggi le sue House sono presenti nelle principali capitali mondiali e rappresentano luoghi dove ospitalità, networking, design, ristorazione e benessere convivono in un’unica esperienza. Una formula che continua ad attrarre una clientela sempre più internazionale alla ricerca non solo di servizi esclusivi, ma soprattutto di connessioni e appartenenza. Il progetto milanese si inserisce perfettamente in questa strategia di crescita. La futura House ospiterà camere, aree dedicate ai soci, spazi di coworking, palestra, ristorazione e una terrazza con piscina, mantenendo quell’approccio ibrido che ha reso il marchio uno dei casi di maggior successo nell’hospitality contemporanea.

Nel frattempo, Soho House ha continuato a coltivare la propria presenza in città attraverso il programma Cities Without Houses, coinvolgendo la comunità creativa milanese con eventi e iniziative dedicate ai membri. Un modo per costruire relazioni e consolidare il legame con il territorio ancora prima dell’apertura della struttura. La ripartenza del progetto rappresenta quindi soprattutto una conferma: Soho House non ha mai smesso di credere in Milano. E se l’attesa si prolungherà ancora fino al 2028, il ritorno dei cantieri segna un passaggio decisivo per uno degli indirizzi più attesi dell’hospitality italiana. Per il gruppo britannico si tratta di un ulteriore tassello nella propria espansione internazionale; per Milano, invece, dell’arrivo di un brand che negli ultimi trent’anni ha saputo ridefinire il concetto stesso di club privato, trasformandolo in un simbolo globale di lifestyle, creatività e networking.

[📷 Instagram: sohohouse]

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