Soap Bar: i nuovi templi dove perdersi tra profumi, colori e fascino rétro

C’era una volta Marsiglia, deliziosa città marittima del sud della Francia conosciuta per il suo Porto Vecchio, la basilica di Notre-Dame de la Garde in stile romanico-bizantino e gli edifici firmati da alcuni tra i più grandi architetti moderni, come Le Corbusier e Zaha Hadid. Ma Marsiglia è, innegabilmente, anche e soprattutto la città del sapone che porta il suo nome. Naturale, profumato, intriso di storia, il sapone di Marsiglia affonda le sue radici in una tradizione secolare proveniente dalla Siria: una conoscenza artigianale che, ⁠diffusa nel corso delle Crociate lungo tutto il Bacino del Mediterraneo, toccò l’Italia e la Spagna prima di approdare in Provenza. Già nel XII secolo, a Marsiglia esistevano fabbricanti di sapone che utilizzavano come ingredienti principali l’olio d’oliva locale e la soda ricavata dalla combustione della salicornia. La formula “ufficiale” arrivò poi nel 1906: 63% d’olio di copra o di palma, 9% di soda, 28% d’acqua.

Oggi, il sapone di Marsiglia non è più soltanto una formula o un prodotto tradizionale ma è diventato un simbolo estetico, un immaginario che unisce nostalgia e modernità, semplicità e desiderio di bellezza autentica. Profumati, colorati, intagliati con cura, questi piccoli cubi di schiuma delicata evocano un’art de vivre tutta francese. Dal fascino discreto e irresistibile, sono oggetti del quotidiano che riescono a incarnare l’essenza stessa del “petit luxe” che si tocca, si annusa e si colleziona.

In un’epoca in cui si riscopre il piacere del gesto semplice, la soap bar è tornata protagonista. A Marsiglia, a Parigi e ormai in tante città del mondo, i negozi dedicati a queste saponette si trasformano in piccole boutique sensoriali dove perdersi tra colori pastello, profumi avvolgenti e confezioni dall’allure rétro. Luoghi che profumano di lavanda, fiori d’arancio e lino pulito, dove ogni sapone racconta una storia e ogni forma diventa un oggetto di design. Entrare oggi in una soap bar è come compiere un viaggio nel tempo e nei sensi: un’esperienza che fonde natura, artigianato e raffinatezza quotidiana.

[📸 dorandtan.com]

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