“Small and Cute”: la nuova ossessione social per tutto ciò che è in miniatura

Se chiudiamo gli occhi e torniamo indietro ai tempi della nostra infanzia, eccoci nelle nostre camerette tutti intenti a inventare storie attraverso personaggi immaginari, mondi irreali e fantastici, dove i giocattoli hanno rappresentato un ruolo fondamentale nella stesura di queste sceneggiature fittizie ed infantili. Se i mondi dei sogni dei bambini si sviluppano anche attraverso la maestosità di realtà parallele degne di un videogame stile Kingdom Heart, è altresì vero che per sollecitare l’inventiva a volte basta molto poco. O meglio, basta anche qualcosa di piccolo, nell’accezione dimensionale del termine.

Intere generazioni di bambine hanno sognato il guardaroba dei propri sogni con il mondo di Polly Pocket ad esempio; le fashion doll tascabili di Mattel, risposta in versione mini alla Barbie tradizionale, sono state un cult degli anni ’90 che ancora oggi facciamo fatica a dimenticare. Piccole borse o cofanetti a forma di cuore, conchiglia o qualsivoglia forma “cute friendly” racchiudevano al proprio interno un mondo di vestitini, scarpine, “accessorini” da far indossare alla bionda mini bambola, da portare sempre con se anche sui banchi di scuola. Potremmo ammettere che qualsiasi futura fashion victim abbia approcciato al mondo della moda anche grazie a Polly Pocket, un’icona del puro “Barbie-core” anni ’90 che ultimamente sta spopolando sui social. Sarà l’effetto nostalgia, sarà che i trend come “Coquette-core”, “Fairy-core” e “Ballet-core” sono stati gli assoluti protagonisti delle tendenze dei giovanissimi e si sposano perfettamente con l’estetica Kawaii del genere, sarà che acquistate i deliziosi cofanetti su siti come Ebay rappresenta un vero e proprio sport di intrattenimento, capace di coinvolgere l’acquirente in una ricerca smodata verso il pezzo più raro, fatto sta che Polly Pocket e le sue mini dimensioni stanno spopolando alla grande. E non è la sola.

C’è una nuova corrente, anche tra le nuove generazioni, che impazzisce per tutto ciò che è “Small and Cute”; piccole dimensioni, estetica carina e delicata, tanto rosa e tanta dolcezza potremmo dire. Una corrente che in qualche modo ha cominciato a scalpitare nel sottobosco social di TikTok con la popolarità della Sylvanian Family. I piccoli animaletti in plastica vellutata sono gli assoluti protagonisti di questa nuova tendenza, e non è raro incappare in qualche trentenne nei negozi di giocattoli alla ricerca del nuovo beniamino da aggiungere alla sua personale collezione. Coniglietti, koala, volpini, gattini, i Sylvanian sono composti in veri e propri clan familiari, possono prendere parte alle situazioni più disparate – c’è la versione “Principesse fatate”, “Personaggi di Halloween”, “Pasticceria” o “Salone di Bellezza”,  hanno la possibilità di cambiare outfit e di avere una casa iper accessoriata. Sono proprio le abitazioni ad essere le protagoniste assolute dei video che vediamo oggi: pentole in miniatura, letti in miniatura, dolci in miniatura, ma anche phon per i capelli, armadi, divani; tutto è piccolo e grazioso e forse è la rappresentazione tangibile quel mondo perfetto e tranquillo a cui tutti aspiriamo dopo tutto, specie se hai superato i 30 anni e vivi in una condizione di precarietà e stress urbano. Quelle casette con i piccoli animaletti dal muso grazioso non solo riportano ad una dimensione di infanzia confortante ma sono anche l’immagine di quella vita idealizzata che più cresci e più ti rendi conto di quanto sia una chimera.

Forse talmente tanto idealizzata che hanno pensato bene di renderla più realistica: molti content creators si sono infatti sbizzarriti a creare storie con i piccoli animaletti, questa volta catapultati in scene di vita quotidiana al limite con il grottesco. Una sit-com con tanto di dialoghi in sovrimpressione, dove troviamo papà coniglio che tradisce la mamma coniglia, la volpina che prende pillole dimagranti, o la foca bullizzata dalle gattine perché non abbastanza attraente; scene di triste realtà, non c’è che dire.

Le case delle bambole restano ancora lo zoccolo duro di un mercato di selling un pò segreto eppure amatissimo; quelle in versione “Romantic vintage”, stile Casa nella Prateria per intenderci, con la sedia a dondolo nella veranda con i cuscini con stampa floreale, restano ancora un’inconfessabile oggetto di culto per molti. Vere e proprie piccole opere d’arte, queste case d’epoca vengono realizzate con minuziosi dettagli di pregio, e sono state, ai tempi delle nostre mamme e nonne più fortunate, la casa di bamboline di porcellana con boccoli e occhioni smaltati, sufficientemente inquietanti da essere spesso associati ad un risvolto horror da manuale. Per le più moderne, le vecchie case di Barbie anni ’80 e ’90, un trionfo pacchiano di rosa shocking con piscina e salone di bellezza incluso, che però continua a far sognare anche le bambine più cresciute. Del resto, chi è che non ha conservato almeno un Barbie della propria infanzia in cantina? 

[📷 mattel.com]

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