Quest’anno lo davamo per certo: gli skinny jeans hanno fatto il loro grande ritorno sulla scena e sono qui per restare. Effettivamente abbiamo visto un tripudio di denim aderenti su passerelle di nomi importantissimi, da Balenciaga a Miu Miu, passando per Alexander McQueen. Merito del revival degli anni 2000, che negli ultimi anni abbiamo ripercorso in tutti i suoi fasti, e nefasti. L’estetica Y2K fatta di glitter e micro top, l’hip hop culture con jeans over e dal cavallo bassissimo, ma anche il glamour di abiti succinti come quelli delle vecchie passerelle di Roberto Cavalli. Dieci anni che hanno segnato un’epoca iconica dello stile, anche se non sempre considerata un must dell’eleganza. Era dunque naturale che, a un certo punto, si procedesse con il recupero dell’ennesima tendenza di quel periodo storico, che si è sviluppata soprattutto nella seconda metà, quella tra il 2005 e il 2010.
Stiamo parlando dell’Indie Sleaze, la sub-culture legata alla musica indie degli anni ‘2000, che ha ovviamente contagiato anche la moda. Icone come Alexa Chung, ai tempi in coppia con “l’Indie Guy” per eccellenza Alex Turner, frontman degli Arctic Monkeys, la modella Agyness Deyn, la già celebre Kate Moss, che proprio in quegli anni rivisse una nuova e controversa popolarità grazie alla relazione con il cantante Pete Doherty, sfoggiando total look targati Hedi Slimane, sono tutti protagonisti di una corrente che ha plasmato gli ultimi anni di quel decennio, evolvendosi successivamente nella cultura Hipster e quella di Tumblr, diventate popolarissime negli anni 2010.
Conditio sine qua non dell’Indie Sleaze look? Ovviamente gli skinny jeans, preferibilmente nerissimi e abbinati ad ankle boots, Dr.Martens, Converse All Star o, per le più romantiche, ballerine raso terra. Strettissimi e aderenti, con una lunghezza che arriva fino a sopra la caviglia, sono stati gioia e dolori per tanti che, nonostante incredibili sforzi di trattenere il respiro, non sono mai riusciti a entrare del tutto negli agognati Cheap Monday. Poi, come inevitabilmente accade con delle tendenze iper virali, dall’essere cool passano a essere pop, fino a perdere completamente il loro appeal originario.
Dite addio a musicisti efebici che suonano in un gruppo punk rock in un club londinese, così come alle modelle vestite in total black dalla piega sempre messy eppure sempre perfetta: gli skinny jeans diventano rapidamente l’indumento più indossato da tutti, soprattutto nelle loro modalità “elasticizzata” che ne hanno permesso una vestibilità sempre più comoda. Dal trionfo al tonfo il passo è breve: pian piano cominciano a essere relegati agli angoli più remoti degli scaffali delle grandi catene, considerati obsoleti e addirittura di cattivo gusto. Certo, gli amanti del genere ci sono sempre stati, come una folta schiera di uomini che ha continuato a indossarli nella combo fatale “risvoltino e mocassino”, per cui l’internet si è già espresso da anni con meme e post ironici.
Poi, dopo anni e anni di letargo, nel 2023 sui social media si comincia a parlare di un loro probabile ritorno, che ha la sua effettiva conferma nel 2024. Improvvisamente i pantaloni skinny tornano a essere considerati interessanti, per non dire cool, in un turbinio di nostalgie adolescenziali e desiderio di rispettare le tendenze in voga nella stagione. Molti i terrorizzati invece, che, non appena hanno appreso del loro ritorno, si sono detti fortemente contrari, probabilmente ancora segnati dalla sofferenza per la loro inaccessibilità. Saper indossare un paio di jeans skinny e risultare confident non è cosa da tutti; sono un capo che bisogna “possedere” prima concettualmente e poi sul corpo. È una questione di vibe, di attitude, e per risultare davvero convincenti quell’attitude bisogna averla, altrimenti, nella maggioranza dei casi, risultano un esperimento fallito e ben poco donante. Sarà per tutta questa serie di considerazioni che, fortunatamente, gli skinny jeans hanno perso nuovamente popolarità nel giro di pochi mesi; anzi,a pensarci bene, non hanno mai veramente fatto il loro ritorno sul mercato.
Camminando per strada, quante persone avete effettivamente visto indossare un paio di jeans skinny? Decisamente poche, se non pochissime. Certi come back sono come chimere immaginarie che poi, quando si scontrano con la realtà, perdono completamente il loro fascino e la loro credibilità. Un pò come con certi ex: pensandoci potrebbe sembrare una buona idea ritornarci insieme, ma appena ci si prova ci si rende conto che era meglio lasciare le cose com’erano. La società è cambiata e nessuno è più disposto a soffrire per entrare in un paio di pantaloni stretti che, comunque vada, non staranno comunque bene. Lasciamoli a chi ne ha fatto un segno distintivo del proprio stile e focalizziamoci su altro: le proposte sono tantissime e decisamente molto più comode. La vita è già complicata, non mettiamoci anche un paio di pantaloni.
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