«Ti ripeterò il tuo nome mille volte fino a quando lo ricorderai». Basterebbe utilizzare le parole commoventi e delicate di “Quando sarai piccola” e null’altro. Una lettera nei confronti della madre, in cui Simone Cristicchi racconta il dolore di accettare i suoi ricordi svaniti nel vuoto, ma anche la voglia di vivere ogni giorno possibile. Riconoscenza, gioia e dolore. Sentimenti che si mischiano con la rabbia, nel vedere pezzi di vita andarsene per sempre, ma che si affievoliscono di fronte all’intransigente amore che resiste a qualsiasi imprevisto. Quello di Cristicchi che davanti al microfono ci fa letteralmente piangere elencando quelle che non sono semplici azioni, ma gesti che accarezzano il cuore di ognuno di noi e che ci ricordano che nella vita davvero nulla è scontato.
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