Simba La Rue, a processo con rito immediato per la faida tra trapper

Dopo l’arresto, i problemi in cella e la scarcerazione, un nuovo aggiornamento arriva riguardo Simba La Rue. Il gip di Milano Guido Salvini ha infatti disposto il processo con rito immediato per il rapper 20enne, all’anagrafe Mohamed Lamine Saida, e per gli altri 8 giovani del suo gruppo, arrestati lo scorso luglio, dopo l’indagine della Procura di Milano che riguardava la faida con un’altra crew di “trapper”. I due gruppi avevano iniziato a litigare a fine 2021, prima a parole poi nei mesi con aggressioni fisiche.

Nell’indagine rientra ovviamente, come episodio contestato, il sequestro datato 16 giugno da parte di La Rue del rapper “rivale” Baby Touchè, per cui era stato arrestato. Simba La Rue aveva subito poco tempo prima un agguato, rimanendo ferito gravemente ad una gamba a causa di alcune coltellate, episodio avvenuto in provincia di Bergamo. Proprio per questo, dopo numerose richieste da parte degli avvocati, i primi di settembre, su richiesta della difesa, è stato scarcerato dal Tribunale del Riesame.

Il gip ha accolto la richiesta del pm Francesca Crupi e ha quindi fissato il processo in Tribunale per il prossimo 24 novembre. La palla passa nelle mani degli imputati, che potranno scegliere se chiedere riti alternativi o affrontare il dibattimento.

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