Silvio Berlusconi e la naturale esigenza di essere il numero uno

Ce l’aveva nel dna. Per 86 anni della sua vita, Silvio Berlusconi aveva un solo obiettivo: essere il numero uno. E ci è riuscito. La sua storia iniziata a Milano e finita, un anno fa esatto, a Milano, luogo da cui è partito per dominare in tutti i campi in cui si è misurato. Un’esigenza che lo ha accompagnato fino all’ultimo dei suoi giorni. Avanguardia e determinazione, ironia e generosità. Non sarebbe stato Silvio Berlusconi se non fosse stato così. Soprattutto con i suoi collaboratori e con le persone che aveva accanto.

Dei tratti riconosciuti da coloro che lo hanno incontrato nel proprio percorso, anche dai “nemici”, che hanno vissuto il fascino e la gentilezza del Cavaliere. Ma che hanno anche subito la sua ambizione. Quella che già mostrava a 8 anni per aiutare la famiglia, quando durante la guerra lavorava in campagna e veniva pagato con una calderina di cagiada, con cui la nonna preparava la polenta. Fatica e talento fuori dall’ordinario, che lui stesso sapeva di avere: «La mia bravura è fuori discussione. La mia sostanza umana, la mia storia, gli altri se la sognano», disse una volta.

Superbia per alcuni, realismo per lui. C’è un video in cui parla ai bambini delle scuole calcio del Monza e racconta: «Nella vita dovete porvi dei traguardi sempre ambiziosi, che quando lo dite a qualcuno magari si mette a ridere». Parole che forse gli ricordavano la gioventù, quando chissà quante volte avrà incontrato le risate di chi che non credeva al suo progetto di costruire città, di creare un polo di televisioni private, di diventare uno dei presidenti più vincenti nella storia del calcio, oppure presidente del Consiglio. Puntare sempre al massimo, crederci sempre e combattere. Ma sempre con rispetto e il sole in tasca, come papà Luigi. Parole e lasciti che vanno ben oltre le gesta di uno dei personaggi più influenti dell’Italia del dopoguerra e che non si sono interrotti dopo la sua scomparsa. In uno degli ultimi colloqui con sua figlia Marina disse: «Vedi, Marina, la vita è così: vieni, fai fai fai… e poi te ne vai». Ma ci sono cose che restano e la storia di Silvio Berlusconi è una di queste.

[📸 Getty Images; colaimages, Alamy / IPA]

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