Shocking Pink: la storia di un colore diventato leggenda 

Brillante, vivace, intenso. Non rosa baby, non fucsia, non viola. Il rosa shocking è un colore a se, quasi inclassificabile. Una tinta unica che coniuga in se tanti aspetti cromatici. Stando all’istituto internazionale dei colori, il pantone classificato per il rosa shocking è il 219C e le sue origini si devono ad una delle designer più importanti della storia del costume, l’Italiana Elsa Schiaparelli. Romana di nascita e parigina di adozione, Elsa Schiaparelli è stata una stilista rivoluzionaria e visionaria, grande amica e collaboratrice di figure di spicco dell’arte come Salvador Dali e Pablo Picasso.

Talmente innovatrice da essere una delle prime a comprendere l’efficacia del connubio moda e beauty, infatti lancia il suo primo profumo, Shocking, nel 1936. Come raccontò la stessa Schiaparelli nella sua autobiografia: “Il colore mi balenò davanti agli occhi come un lampo: brillante, impossibile, imprudente, gradevole, energico, come tutta la luce, tutti gli uccelli e tutti i pesci del mondo messi insieme, un colore proveniente dalla Cina e dal Perù, non occidentale; un colore “shocking”, puro e non diluito. Così chiamai il profumo Shocking. La presentazione sarebbe stata “shocking” e la maggior parte degli accessori e degli abiti pure”.

Quindi fu proprio il colore della boccetta di questo profumo, realizzata in questo rosa particolarissimo, che diede vita ad una tinta che poi utilizzò nei suoi abiti. Il primo capo che la designer creò con questo colore fu la cappa da sera Phoebus, oggi custodita al Musée de la Mode Galliera di Parigi, e contraddistinta da un sole ricamato sulla spalla, disegnato dal pittore Christian Bérard. Elsa, con un’abile mossa che oggi definiremmo di “product placement” regalò questa cappa a Daisy Fellowes, suprema it-girl degli anni ’30, protagonista dei salotti parigini, che fece diventare il capo e il colore immediatamente super desiderato da tutta la città. Daniel Roseberry, direttore creativo attuale della maison, pur confessando di essere estraneo, nella sua formazione, ad una tinta come il rosa shocking, ha imparato ad apprezzarlo e a valorizzarlo anche nelle collezioni attuali del brand, omaggio alla vitalità e alla creatività ribelle della sua founder. 

Dall’iconico abito rosa di Marilyn ne “Gli uomini preferiscono le bionde” fino al rosa Valentino di Pierpaolo Piccioli, il rosa continua ad essere uno dei colori protagonisti del fashion system e non solo, per la sua capacità di far sognare, infondere gioia, spensieratezza anche nei momenti più bui, e sicuramente, parte del merito è proprio da attribuirsi alla Schiaparelli. Le celebrities lo indossano spesso sul red carpet, come dimostrato da Rihanna, Kim Kardashian, Sarah Jessica Parker ed Elsa Hosk. La camaleontica Lady Gaga ne ha sfoggiata una versione spettacolare di Brandon Maxwell ai MET Gala del 2019, coinvolgendo tutto il pubblico con un’ondata di allegria total pink.

[📷Splash News, BACKGRID / IPA; MCG / MEGA / instagram]

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