Quello di settembre è forse il mese più romanticizzato di tutti. Il mese che riesce a fondere malinconia e rinascita, la dolce nostalgia dell’estate appena conclusa e la promessa di nuovi inizi. Nuovi inizi e una stagione magica da ricordare. In moltissimi sono d’accordo che settembre sia il vero gennaio, il vero nuovo inizio, il momento in cui ripartire dopo essersi ricaricati. Un mese in cui l’estate scivola via e l’autunno bussa alla porta con i suoi colori caldi e le sue vibes rassicuranti, che sanno di candele accese, libri lasciati a metà che trovano finalmente tempo per essere ripresi, giacche leggere, passeggiate tra foglie che iniziano a cadere e serie TV iconiche come Gilmore Girls o Gossip Girl.
È anche, inevitabilmente, il ritorno alla quotidianità: una quotidianità che non è sempre così poetica, fatta di routine e piccole grandi sfide quotidiane che spesso ci fanno sognare di tornare, o anticipare, la bella stagione in cui ci sentiamo più liberi. Eppure, come accade per quasi tutto ormai, sui social anche questo rientro alla routine è stato romanticizzato. Il come back è diventato poetico, più raccontato dalle vibes della stagione che dalla realtà dei fatti. Perché tornare in ufficio non è poi così cool, rinunciare alle lunghe dormite non entusiasma nessuno, e ritrovarsi con agende fitte di impegni non ha nulla di incantevole. Ma immaginare una serata avvolti in una coperta, guardando la serie TV preferita con una bevanda calda e dando poeticamente il benvenuto alla stagione fredda, invece, può diventarlo.
Forse è proprio in questo contrasto che risiede il fascino di settembre: nel riuscire a rendere speciale ciò che in apparenza è ordinario. È il mese che invita a rallentare e a guardare i dettagli con occhi nuovi, a trovare bellezza nelle cose semplici. Può sembrare un controsenso associare il grande inizio al ritorno alla routine, ma forse è proprio questo a renderlo poetico e, allo stesso tempo, un concetto tanto pratico quanto inafferrabile.
Serie TV come Gilmore Girls o Gossip Girl, oltre a essere ormai datate al punto da risultare familiari e confortanti, ci accompagnano in questo passaggio con le loro atmosfere e i loro intrecci. Sono loro, insieme a immagini di tazze fumanti e coperte calde, ad alimentare quella narrazione collettiva che fa di settembre il mese più amato e più sognato, persino quando, in fondo, non accade nulla di straordinario.
[📸 IPA]