Un bacio bellissimo. È quello che Keanu Reeves e la fidanzata Alexandra Grant si sono dati pochi giorni fa al Museum of Contemporary Art Gala di Los Angeles. 58 anni lui, 50 anni lei. Una coppia discreta, uscita allo scoperto nel 2019, che per la prima volta ha “dimostrato” il proprio amore anche pubblicamente – non che ce ne fosse bisogno -. Ma c’è una peculiarità della Grant che non ha mai convinto il pubblico e i fan dell’attore di “Matrix”: il fatto che non sia propriamente la classica fidanzata di un attore di Hollywood così famoso. O meglio che non somigli a quello stereotipo a cui il pubblico si è abituato.
Alexandra Grant, infatti, è un’artista attiva nel campo delle arti visive. Nelle poche occasioni in cui è comparsa con il compagno, ha da subito attirato la curiosità dei presenti per il suo aspetto normale: capelli bianchi, nessun abito appariscente, nessuna necessità di nascondere i segni del tempo. Ed è proprio questo che paradossalmente molti utenti sui social non le hanno mai perdonato, attaccandola a più riprese sui social. Questa volta è la foto del primo bacio pubblico, ripresa su diversi portali e da diverse pagine, a essere stata ricoperta in più post di commenti sgradevoli. «Si poteva dare una tinta su quei capelli», «Non mi quadra questa coppia, mi piace ma la signora assomiglia alla sua mamma», «Oh mio Dio, sembra sua nonna!».
Questi sono solo alcuni dei commenti che ci hanno fatto porre, ancora una volta, la domanda: ma perché si fa così tanta fatica ad accettare il loro amore? A molte persone, il fatto che Keanu abbia scelto una donna più o meno della sua età non va giù, come se si meritasse di più. Ma se è quella la scelta che lo fa star bene, perché dover rimarcare il contrario e insultare una persona per il suo aspetto fisico? Forse la normalità, che Alexandra Grant rende quasi un’eccezione in questo mondo, fa paura a chi la vive e sogna invece l’anomalia, la relazione assurda. In fondo la bellezza non la decidiamo noi tramite un commento inutile. Soprattutto perché non saranno quei commenti inutili – per fortuna – a decidere cosa è giusto o sbagliato per una persona.
