La scorsa stagione ha portato in passerella una varietà di trend distintivi: dal ritorno delle maxi cinture ai colletti sbarazzini, volutamente giocosi e sproporzionati, fino alla conferma di leggings e stirrup come capi chiave. Tra questi, uno dei filoni più interessanti (e forse anche più controversi) è stato senza dubbio quello legato alla sperimentazione scultorea nelle calzature, con un ritorno alla pelle intesa non solo come materiale, ma come vera e propria fonte d’ispirazione estetica.
Designer affermati ed emergenti hanno condiviso una tensione comune: esplorare la forma umana e riprodurne le texture, i volumi e i dettagli in modo sempre più realistico o, al contrario, volutamente deformato. Maison Margiela, che fin dagli anni ’90 ha fatto del trompe-l’œil uno dei suoi tratti distintivi, prosegue questo percorso presentando tabi color carne, sempre più vicini all’aspetto reale del piede umano. Alexander McQueen, invece, spinge sull’illusione e sull’ibridazione, disegnando il profilo di dita invisibili su calzature in pelle, evocano un nudo artificiale.
Fonte d’ispirazione è senza dubbio stata la collaborazione tra Jimmy Choo e Jean Paul Gaultier del 2023, che aveva già introdotto stivali color carne decorati con pattern simili a tatuaggi, evocando gambe nude. Oggi, designer come Maskarade riprendono e aggiornano questa visione, accentuandone il realismo e la carica provocatoria in stivali similpelle coperti di scritte tattoo.
Sempre tra i brand emergenti Leawald, realtà parigina, si distingue per una proposta ancora più estrema: pump la cui punta si trasforma in un alluce iperrealistico, completo di unghia smaltata. Infine, virali sulle piattaforme social sono stati gli stivali in silicone di Matières Fécales, veri e propri “piedi” umani dotati di platform dal sapore naturalistico e insieme alieno, apprezzati anche da figure come Rick Owens e Michele Lamy, protagonista della sfilata.
In un’epoca dominata dall’ibridazione, dove ciò che appare raramente coincide con ciò che è, le calzature diventano dunque un terreno privilegiato di sperimentazione e libertà espressiva, guardando al corpo umano come materia da reinterpretare e reinventare.
[📷 Instagram: mxxkarade]