Se certi attori non vi sembrano credibili in ruoli storici, forse è perché hanno una smartphone face

iamo la generazione nata con il telefono in mano, si sa, e questa caratteristica potrebbe influire sul modo in cui siamo percepiti, o meglio, sul modo in cui il nostro volto viene percepito. In particolare per quanto riguarda gli attori, che spesso vengono catapultati in epoche lontane e diverse dalla nostra, vestendo i panni di personaggi dal sapore retro che però a volte risultano poco credibili.

Il motivo? Secondo alcuni sarebbe da ricercare nella smartphone face: ci sono persone di cui anche solo dai tratti somatici si può dire che abbiano già visto un telefono, tanto da, nel caso degli attori, sembrare “poco adatti” a ruoli ambientati nel passato, nonostante il talento nella recitazione. Altri, invece, sarebbero perfetti perché caratterizzati da un volto privo di tutti quegli elementi che fanno pensare ai tratti tipici di chi è nato con il telefono in mano, o che almeno è cresciuto in un’epoca in cui tutti sanno cos’è IG. Secondo alcuni questi tratti potrebbero essere dettati anche da una generale omologazione degli standard di bellezza, ma sicuramente a influire è anche la bravura dei make-up artist e delle luci sul set.

Ricordate Keira Knightley in “Orgoglio e pregiudizio”? Lei è tra gli esempi più lampanti: il suo volto è credibile nel ruolo di una che non ha mai visto un telefono. Al contrario in “Bridgerton”, serie famosa per discostarsi dalla realtà storica a favore di un racconto più romanzato, proprio come una dei protagonisti, Phoebe Dynevor, che ha il volto di una perfetta Gen Z. In questo carosello abbiamo raccolto alcuni attori che secondo noi hanno o non hanno una smartphone face: voi siete d’accordo?

[📸 FlixPix, PictureLux, The Hollywood Archive, Alamy / IPA; Liam Daniel, Nick Wall, Phil Bray, Peter Mountain / Netflix; studiocanal.com, sonypictures.com; Instagram: daisyjonesandthesix]

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