L’insostenibile bellezza della gioventù, il fardello della saggezza. Descrivere le sfaccettature dell’identità e dello scorrere del tempo a colpi di abiti infiocchettati non è da tutti, eppure Sofia Coppola ci è riuscita, nel corso degli anni, togliendosi quell’appellativo tanto pesante di “figlia di” Francis Ford Coppola per ritagliarsi un suo spazio, ormai immenso, nel panorama contemporaneo. In un mondo incastonato tra dolce sogno e cruda realtà, con colonne sonore da capogiro e un’attenzione ai dettagli che ben rispecchia l’eredità del suo cognome, Sofia Coppola fotografa quello che lei stessa chiama “female gaze”: lo sguardo femminile, delicato e tragico, patinato e malinconico, analizzando i tasselli sfuggenti della vita senza mai spettacolarizzarli. Tutte le arti la influenzano, dalla moda alla fotografia, fino alla musica e al design, che cambiano e crescono insieme ai protagonisti in cui forse, un po’, si rispecchia anche lei.
Recentemente è stata nominata direttrice creativa del Bal d’Été al Musée des Arts Décoratifs di Parigi, evento che celebrerà la moda e l’arte di vivere alla francese con lo scopo di sostenere il museo, riportandoci forse un po’ indietro nel tempo a Marie Antoinette. Non è un caso che tra i suoi primi lavori compaia uno stage da Chanel, sotto Karl Lagerfeld. Un rapporto, quello con la maison, che continua tuttora, basti pensare all’abito da sposa della protagonista di “Priscilla”. Alcuni la definiscono la regista più “fashion”, anche se la sua estetica racconta molto di più e altro non è, forse, che parte del tentativo ben riuscito di donare dignità a qualsiasi identità e spettro emotivo. Non manca mai un tocco pop, mescolato con la morbidezza di fermi immagini che racchiudono la personalità e le contraddizioni di personaggi, a volte così enigmatici eppure così facili da interpretare. E anche se il suo primo ruolo da attrice con il film “Il padrino – Parte III” del padre Francis Ford Coppola non fu apprezzato da molti, possiamo affermare che, dietro la telecamera, il suo talento e la sua influenza non conoscono limiti.
[📸 IPA 📹 © Paramount Classics, Focus Features, American Zoetrope, Elemental Films]