Negli ultimi giorni nello shop di AWGE, il brand di A$AP Rocky, è apparso un nuovo accessorio diventato immediatamente virale: un cappello con bigodini incorporati, proposto in due versioni, già indossato dall’artista durante un’esibizione e visto in passerella nella SS26 del suo marchio. Che A$AP Rocky sia una delle persone più cool del pianeta è ormai risaputo, e questa mossa, più che commerciale quasi concettuale, ha riportato i bigodini sotto i riflettori trasformandoli da oggetto da backstage ad accessorio statement. D’altronde, se uscire con i pimple patches o con le eye masks è diventato un trend qualche stagione fa, era solo questione di tempo prima che arrivasse anche il loro momento. Di certo A$AP Rocky non è stato il primo e non sarà l’ultimo. Da un’eterea Angelina Jolie all’icona di stile Bella Hadid, passando per sua sorella Gigi, sono molti i volti del fashion system e dello spettacolo che hanno normalizzato i bigodini fuori dal camerino: non più solo alleati per lo styling, spesso associati alle nonne, ma elementi di stile a tutti gli effetti.
E mentre la Gen Z sui social continua a giocare con estetiche ironiche e “performative”, i bigodini diventano il simbolo perfetto di questa disinvoltura estetica che mixa cura di sé, nostalgia Y2K e una buona dose di autoironia. L’idea di mostrarsi “in preparazione”, anziché impeccabili è ormai parte del linguaggio visivo dei social, dove il beauty diventa contenuto e gli strumenti, una volta nascosti, diventano parte del look. Non sorprende quindi che l’“effetto roller” stia tornando come l’unconventional accessory più cool del momento, reinterpretato in chiave fashion. Da oggetto funzionale a dichiarazione di stile, i bigodini e la loro estetica volutamente rétro e glamour sono perfettamente in linea con una generazione che ama ridefinire le regole e rendere iconico tutto ciò che un tempo era considerato “non presentabile”.
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