Scarlett Johansson parla del lavoro con Woody Allen nel podcast “Table for Two”

Ospite della prima puntata del nuovo podcast di Bruce Bozzi, “Table for Two”, Scarlett Johansson si è aperta riguardo una serie di argomenti tra cui lo stile di regia non convenzionale di Woody Allen, il lavoro con Bill Murray e il matrimonio con Colin Jost. L’attrice, in particolare, dopo aver affermato solo pochi mesi fa di essere stata “ipersessualizzata” all’inizio della sua carriera, chiarisce ora di essere come stata “preparata” da adolescente per diventare una “bomba di Hollywood”. «Penso che sia stato a causa di quella traiettoria verso la quale ero stata lanciata, mi sono davvero bloccato» afferma Scarlett, parlando di quando, a circa 19 anni, iniziò una straordinaria avventura con Woody Allen. L’attrice specifica inoltre come, proprio l’interpretazione di quella donna “oggetto del desiderio” la mise «con le spalle al muro in questo ruolo come se non potessi uscirne».

Scarlett, prima di analizzare anche altri ruoli della sua carriera, ha riflettuto anche sullo stesso Woody Allen e sul suo particolare modus operandi caratterizzato anche dal girare spesso con gli occhi chiusi. Parlando poi sempre della sua carriera, latrice rivela come sia stato un agente della CAA ad aiutarla a uscire dal ruolo della “bomba sexy” e ad entrare nell’universo cinematografico Marvel.

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