All’indomani della finale del Festival di Sanremo, che ieri sera ha tenuto incollati allo schermo milioni di italiani, siamo qui a tirare le somme. Quelle dello stile ovviamente. Possiamo dirlo, questo è stato il Festival del glamour; sono ritornate le paillettes scintillanti, le piume, le silhouette sinuose, l’eleganza sartoriale. Ma non sono mancate le sperimentazioni, sebbene non sempre riuscite. E se pubblico e critica si trovano a discutere la vittoria di questa edizione, per noi non ci sono dubbi su chi porta a casa il premio dello stile. Assolutamente lui, Achille Lauro, che puntata dopo puntata ha saputo sorprenderci con un’escalation di glamour piena di personalità, come non se ne vedevano da tempo. Per questo Sanremo Lauro ha intrecciato un sodalizio con il marchio Dolce&Gabbana, che l’ha vestito per tutto il corso della kermesse, dentro e fuori dal palco.
Dandy contemporaneo, tradizione sartoriale, seduzione accattivante e tocchi retrò, Achille non ha avuto competitor in nessuna puntata, nemmeno in quella finale dove ha sfoggiato una vestaglia scultorea, completamente ricoperta di scintillanti paillettes color oro. Oltre al suo primo posto, nella top 5 dei vincitori troviamo anche l’autenticità artistica e poetica di Lucio Corsi che, pur non avendo uno stylist personale, ha saputo regalarci tutta la sua creatività espressiva; e ancora, il divismo contemporaneo di Noemi, l’energia magnetica e sempre seducente di Elodie, la sensualità fresca e spontanea della co-conduttrice Alessia Marcuzzi, che ha sfoggiato tre total look di Dolce&Gabbana. Non ci resta che darvi appuntamento al prossimo anno, confidando in look sempre migliori.
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