Un risveglio comunque buono. Questo è emerso dalla conferenza stampa prima della terza serata di Sanremo 2026. Gli ascolti di ieri sera segnano un leggero aumento rispetto alla primissima di martedì 24 febbraio 2026, segnale incoraggiante per la Rai, che si ritiene soddisfatta.
Anche perché all’orizzonte c’è la terza serata, con un programma come sempre molto lungo e corposo. In apertura si scoprirà chi trionferà tra le Nuove Proposte: la sfida finale è tra Nicolò Filippucci e Angelica Bove, e il verdetto arriverà all’inizio della serata, regalando ancora una volta uno spot importante ai giovani in prima serata.
La puntata sarà attraversata da un filo conduttore importante, quello della pace, attraverso la storia di Paolo Sarullo. Un messaggio, quello della pace, che poi sarà veicolato anche in musica con Laura Pausini, che sarà protagonista sulle note di “Heal the World” di Michael Jackson, in uno show che unirà immagini e musica, insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano.
Ospiti internazionali della serata: Eros Ramazzotti e Alicia Keys, che duetteranno insieme su “Aurora”, uno dei brani più amati del repertorio di Ramazzotti, eseguito in italiano. Eros dovrebbe esibirsi anche sulle note di “Adesso tu” e non si esclude un ulteriore momento musicale che possa coinvolgere direttamente Alicia Keys.
Nel corso della serata si celebrerà inoltre la carriera di Giulio Rapetti Mogol, di cui verranno ripercorse vita e opere prima della consegna del Premio alla Carriera Città di Sanremo, ma non mancherà anche spazio alla leggerezza, con Fabio De Luigi e Virginia Raffaele, ma anche con Ubaldo Pantani. Sul Palco Suzuki saliranno invece i The Kolors, mentre dalla nave Costa Toscana proseguirà il racconto in musica della carriera di Max Pezzali, in quello che rappresenta il terzo capitolo di questo suo viaggio musicale a Sanremo.
Infine, torneranno protagonisti i Big in gara: si esibiranno altri 15 artisti, valutati ancora una volta dal televoto e dalla giuria delle radio, di cui ancora non è stato svelato l’ordine di uscita, perché la scaletta è in lavorazione.
L’arrivo di Irina Shayk
Ma la grande attesa della giornata è sicuramente per la co-conduttrice internazionale di questa serata, ovvero Irina Shayk, che è arrivata al Roof del Teatro Ariston, nella sala stampa, accolta da Conti con un mazzo di fiori.
Tanto attesa quanto meravigliosa, Irina Shayk è arrivata indossando un candido abito sottoveste bianco con rifiniture in pizzo sulla scollatura e sull’orlo, abbinato a un fur coat lasciato morbido sulle spalle. Ai piedi, scarpe ibride a metà tra stivaletto stringato e slingback, provenienti dall’archivio Givenchy, risalenti ai tempi della direzione creativa del suo amico di lunga data Riccardo Tisci.
La supermodella ha risposto alle domande dei giornalisti, esprimendo il suo grande orgoglio per essere presente a Sanremo. «Carlo, io ho sentito parlare di te e del Festival. Se non sbaglio è una storia di oltre 70 anni quella di Sanremo, la più lunga nel suo genere. Sono molto onorata di essere qui e non vedo l’ora di calcare questo palco», dice Irina che poi prosegue. «Mia mamma è stata un’insegnante di musica per 25 anni e io ho suonato il piano e ho cantato nel coro, ma non chiedetemi di cantare. Mia mamma ha sempre amato Mina, Anna Oxa, Celentano, ma potrei andare avanti all’infinito. Penso che la musica italiana sia molto emozionante, drammatica, parli sempre di amore e puoi davvero sentire dentro di te quello che dice il testo».
La Shayk non vuole parlare di politica, come d’altronde anche Conti, ma ripercorre la sua infanzia, rispondendo alla curiosità della sala stampa. «Non direi di aver avuto un’infanzia difficile. Sono cresciuta in un paesino sperduto, però avevamo un bel giardino, infatti se mi chiedete come fare un orto lo saprei fare. Io credo che nella vita siano importanti le radici e da dove vengo, rimanendo gentile con il prossimo, l’ho sempre tenuto a mente. Ho avuto una vita serena e felice con la mia famiglia».
La grande novità
C’è un’aria primaverile a Sanremo, dice Conti, che si lascia sfuggire tra i denti un’anticipazione di ciò che ci sarà. Ovvero il ritorno di un programma, tradizione tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, estivo: si chiama Sanremo Estate. Che lui in passato ha presentato, ma che si preannuncia di ritorno nel palinsesto televisivo e nel calendario degli eventi estivi. Dove i protagonisti dovrebbero essere ancora gli artefici principali di questo festival, ma non solo. Non ci sono ulteriori dettagli più precisi, ma ciò che è emerso dalla conferenza stampa è che l’evento dovrebbe svolgersi nella seconda metà di luglio, ma che il conduttore non dovrebbe essere Conti.
Nel corso della lunga conferenza stampa non sono mancati momenti di confronto, anche un po’ polemici, con una domanda riguardo alla scarsa presenza di artiste donne nei cast di Conti nei suoi festival. «Io scelgo le canzoni tra quelle che vengono presentate», dice Conti, come riporta Rai News, che aggiunge: «È come andare da un fioraio e vedere cosa c’è in vetrina e cosa c’è a disposizione. Quest’anno ho sottolineato alle case discografiche che c’erano poche donne, ma non c’erano canzoni. Emma Nolde non è rientrata, ha un pezzo fortissimo. Bisogna fare delle scelte, è una composizione di fiori, e può capitare – sono un essere umano – che possa fare anche degli errori».
Conti ha inoltre ringraziato i suoi compagni di viaggio della scorsa serata, sottolineando soprattutto l’esibizione di Achille Lauro sulle note di “Perdutamente”, dedicata alle vittime di Crans Montana: «È un momento che passerà alla storia del Festival».
Ecco i cantanti che si esibiranno stasera (e il cui ordine non è ancora stato confermato):
Arisa – Magica favola
Eddie Brock – Avvoltoi
Francesco Renga – Il meglio di me
Leo Gassmann – Naturale
Luchè – Labirinto
Malika Ayane – Animali notturni
Mara Sattei – Le cose che non sai di me
Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta
Michele Bravi – Prima o poi
Raf – Ora e per sempre
Sal Da Vinci – Per sempre sì
Samurai Jay – Ossessione
Sayf – Tu mi piaci tanto
Serena Brancale – Qui con me
Tredici Pietro – Uomo che cade
[📸 IPA]