Quello tra il Festival di Sanremo e moda è sempre stato un connubio indissolubile. Lo era nei tempi in cui Anna Oxa si esibiva sul palco in un power look maschile, quando Patty Pravo incarnava una geisha futurista e metallica targata Versace nell’edizione del 1984, quando Adriano Celentano, nel 1961, molleggiava al ritmo della sua hit “24mila baci”. E ancora, la moda si insinua nelle case degli italiani attraverso il piccolo schermo grazie allo scandaloso pancione di Loredana Bertè, in un mini dress disegnato sempre dal genio di Versace, così come sua sorella, Mia Martini, emozionava con la sua voce ma anche con i suoi look firmati Giorgio Armani.
E che dire delle vallette e delle co-conduttrici, nelle edizioni precedenti considerate le vere e proprie icone di stile che tenevano con il fiato sospeso migliaia di italiani in attesa di scoprire cosa avrebbero indossato? Dall’eleganza in black&white di Lorella Cuccarini, che nel 1993 fa da spalla a Pippo Baudo in un abito Valentino indossato anche da Julia Roberts agli Oscar, fino al multicolor iper sexy di Fausto Puglisi che lasciò intravedere la celebre “farfallina” di Belen Rodriguez nel 2012, la lista è lunga e sicuramente il Palco dell’Ariston non resta solo l’ultimo, grande baluardo della cultura popolare italiana, capace di tenere incollati allo schermo generazioni diverse, ma anche l’ultimo grande show a portare i brand d’alta moda nelle case di tutti.
Dopo un periodo in sordina, dobbiamo attendere le ultime edizioni, – quelle di Amadeus per intenderci -, per una rivalutazione vera e propria del Festival di Sanremo; non più considerato come una kermesse obsoleta e, diciamolo pure, da snobbare, ma un evento irrinunciabile, dove anche i cantanti sulla cresta dell’onda e quelli più giovani fanno a gara per partecipare. Il Festival è ritornato cool e l’attenzione da oggi, 11 febbraio 2025, fino al prossimo sabato 15, sarà massima, sugli artisti così come sui loro look. Perché è proprio negli ultimi anni che, parallelamente a un ritorno in auge dello show, si è prestata una grandissima importanza anche ai look degli artisti in gara. Cosa indosseranno? Quale brand? Ma soprattutto chi li vestirà? Queste le domande che pullulano già da settimane, per non dire da mesi, prima dell’inizio del Festival. Che gli artisti non si vestissero da soli, ma avessero un team addetto a definire il loro look, era già noto da tempo immemore; ma è solo recentemente che gli stylist, ovvero coloro che gestiscono l’immagine della star a 360 gradi, sono arrivati alla definitiva ribalta, conquistando un occhio d’interesse speciale anche per i non addetti al settore.
Per un celebrity stylist, soprattutto se italiano, arrivare al Festival di Sanremo è un traguardo importante: è l’unica vera grande vetrina nazionale capace di riunire bacini di utenza diversi, capace di far parlare davvero di sé, di lasciare veramente il segno nella storia della cultura pop italiana. Non è un caso infatti che ci ricordiamo ancora oggi di tantissimi outfit sfoggiati nelle edizioni passate. Ovviamente, quello tra lo stylist e l’artista che veste è un rapporto basato sulla fiducia, dove il primo deve riuscire in qualche modo a incarnare i desideri e la personalità del secondo, al tempo stesso conferendogli un quid in più, quella cifra di esclusività che possa renderlo memorabile fuori e dentro il palco. Se negli USA il celebrity stylist è inoltre una figura ormai validata da tempo, e non solo per le occasioni mondane, in Italia le celeb nostrane difficilmente vengono seguite da un esperto nella quotidianità, ed è per questo che a Sanremo entrambi, stylist e artista, hanno modo di esprimere al meglio la propria estetica e sensibilità creativa.
Ma quali saranno gli stylist che vestiranno i cantanti in gara per questa nuova edizione che avrà inizio ufficialmente da questa sera? Partiamo con i grandi nomi, ovvero quegli stylist che hanno ormai fatto la storia di Sanremo e sono ormai una presenza fissa del dietro le quinte. Impossibile non citare dunque Ramona Tabita, forse la prima vera celebrity stylist italiana ad aver portato questo mestiere alla fama più popolare. Effettivamente, il cosiddetto “Ramona Touch” è davvero inconfondibile: ricerca e gusto personalissimo, chiunque si lasci vestire da lei riesce immediatamente a catalizzare l’attenzione. Ma non è solo quello, Ramona Tabita ha anche la capacità di far tirare fuori il meglio da ogni personaggio, rendendolo cool, accattivante, sofisticato, contemporaneo ma sempre credibile. Quest’anno la stylist siciliana vestirà Noemi, e non vediamo l’ora di scoprire quali sorprese avrà in riserbo per noi. Da tempo anche stylist di Mahmood, considerato tra i cantanti italiani più talentuosi ma anche un’icona di stile nonché modello di show internazionali come quelli di Willy Chavarria e Yamamoto, Ramona avrà sicuramente terreno fertile su cui lavorare anche per quest’occasione, dove il cantante, già vincitore di ben due edizioni, sarà co-conduttore al fianco di Carlo Conti nella serata di venerdì 14 febbraio dedicata alle cover.
Passiamo poi a un’altra presenza fissa del Festival, Nick Cerioni, che per questa edizione vestirà Achille Lauro, Brunori Sas, ma anche l’attesissimo ospite Jovanotti. Cerioni è uno stylist che sa bene cosa vuol dire lavorare con gli artisti e ce lo aveva già dimostrato con i Måneskin. La sfilata sul Green Carpet in occasione del Primafestival, ci ha già dato modo di pregustarci in anteprima i look di uno degli artisti italiani più camaleontici di sempre, Achille Lauro, che vestirà total look sartoriali di Dolce&Gabbana. E noi non vediamo l’ora di scoprire cosa ci riservi.
E ancora un’altra veterana, Rebecca Baglini, che per quest’edizione vestirà il conduttore del Dopofestival, Alessandro Cattelan, ma soprattutto l’atteso quartetto dell’hip hop italiano formato da Shablo, Guè, Joshua e Tormento, che sul Green Carpet hanno sfoggiato delle custom jacket di C.P Company e non sappiamo ancora cosa indosseranno sul palco dell’Ariston. Susanna Ausoni si occuperà di Francesca Michielin, che secondo indiscrezioni vestirà Miu Miu, brand che ha già sfoggiato al Primafestival nella sera del 10 febbraio, con un pajama look azzurro e un cappotto decorato con cristalli scintillanti. Michele Potenza si occuperà invece dei look di Bresh, che con Ami Paris sembra volerci suggerire una linea stilistica classica e sartoriale, ma anche di Rocco Hunt, che non rinuncia alla sua attitude street and casual, e Damiano David, ospite in esclusiva della seconda serata del Festival.
Femminilità è la parola chiave di Valentina Davoli, che vestirà una grande diva della musica italiana come Giorgia, con total look Dior che ci lasciano già presagire un tripudio di eleganza, ma anche Bianca Guaccero. L’internazionale Lorenzo Posocco vestirà Tony Effe, che se continuerà la linea estetica del Green Carpet, con il furry coat oversize di The Attico portato senza niente sotto, non lascerà alcun dubbio sulle sue ispirazioni tratte dalla hip hop culture oltreoceano, anche se siamo pronti a inaspettati colpi di scena.
La stylist Alba Melendo, famosa per il suo approccio editoriale e creativo, sarà colei che vestirà Gaia e siamo sicuri che, in virtù delle sue sperimentazioni, potremmo aspettarci qualcosa di molto irriverente e fashion oriented sul palco. Riccardo Maria Chiacchio vestirà invece Joan Thiele, che passerà senza dubbio alla storia come la prima ad aver portato Chanel sul palco dell’Ariston. E mica è poco.
Occhi puntati anche su Giulia Cova, la giovane stylist che ormai da qualche tempo segue Elodie. Bellissima e seducente, sin dalla sua prima partecipazione al Festival di Sanremo Elodie si è sempre confermata come una delle artiste più eleganti e contemporanee e, considerando il lavoro che sta svolgendo Cova, possiamo aspettarci un’evoluzione in questo senso. Simone Furlan è un altra presenza fissa di Sanremo e per quest’edizione curerà l’immagine della concorrente più giovane tra i Big in gara, Sarah Toscano. Con i total look Emilio Pucci, Furlan sembra ben deciso a quale mood ispirarsi per la sua artista, ovvero retrò, femminile e con un pizzico d’ironia.
A curare il look dell’eterea Clara ci penserà lo stylist di Vogue Italia, Francesco Vavallo, mentre per Olly ci sarà Lorenzo Oddo, già stylist della sempre iconica Levante. I Comacose si sono invece affidati a Tiny Idols e a Pablo Patanè; da sempre emblema di look studiatissimi e destinati a lasciare il segno, pare che per quest’edizione a vestire il duo di artisti ci penserà il Valentino di Alessandro Michele, la cui anima eccentrica e massimalista ben si sposa con l’estro dei due cantanti. Celia Arias si occuperà di Rose Villain, mentre Irama sarà seguito da Fabio Maria D’amato e vestirà Balmain. Non sappiamo ancora se anche il poliedrico Lucio Corsi avrà fatto riferimento a uno stylist ma, a giudicare dai suoi look e dalla sua personalità, sembra proprio uno di quei rari casi in cui se ne possa fare a meno.
Non ci resta che azionare il countdown a questa sera e a essere pronti proprio a tutto.
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