Ormai siamo entrati nel vivo della kermesse e, se ci aspettavamo un crescendo di colpi di scena, forse dovremmo rivedere le nostre premesse. Ieri sera, la terza puntata del Festival di Sanremo, si è rivelata infatti più piatta del previsto, e se questo clima si è percepito nell’atmosfera generale dell’intero show, anche la moda ne ha risentito. Motivo per cui, inaspettatamente, abbiamo scelto di non stilare la nostra personale classifica di top 5 Best Dressed. Abbiamo provato a scorgere una luce in fondo al tunnel, ma alla fine abbiamo preferito abbracciare questo mood di assopimento, confidando nelle ultime due serate del Festival, quella di stasera, dedicata ai duetti, e la finale di domani, 15 febbraio.
Diciamolo subito, nulla di particolarmente brutto o inadeguato. Tutto sommato i look sfoggiati dagli artisti in gara hanno continuato a rispettare la loro estetica, con abiti giusti, qualcuno più, qualcuno meno. Ma ci è mancato quel brivido che ci facesse dire wow davanti allo schermo, ci è mancato quel qualcosa in più che suggerisse un grado di iconicità destinato a restare nella nostra testa un po’ più a lungo. Né bene né male, ed è forse proprio questo status di tranquilla staticità che ha contribuito maggiormente a un risultato nel complesso poco strabiliante rispetto alle due serate precedenti. E per questo abbiamo scelto di adeguarci e di essere imparziali anche noi. Nulla di catastrofico, consideriamola una pausa nel mezzo della tempesta, un pisolino tra una battaglia e l’altra, un momento di riflessione prima della grande esplosione. Che è ciò che ci auguriamo di vedere nelle ultime due serate sul palco dell’Ariston. Vogliamo essere positivi, dopo tutto non costa nulla. The show must go on.
[📷Getty Images; IPA]