Per lei fare una follia è come la normalità. Un po’ come lasciare di stucco un teatro e milioni di spettatori a casa, seduti su un divano, ipnotizzati davanti non a una delle voci, ma forse alla voce per antonomasia della musica italiana. Giorgia Todrani avrà pure vinto Sanremo 30 anni fa con “Come Saprei”, ma non ha assolutamente smesso di incantarci. Per questo è tornata con “La cura per me”. Una canzone che sembra calzarle a pennello, con un ritornello esplosivo che squarcia perfino il cielo rannuvolato di Sanremo, di quest’oggi. Ma che soprattutto fa alzare gli spettatori fortunati dell’Ariston in una più che mai giusta e doverosa standing ovation.
Sul palco, però, Giorgia non ha portato solo la sua voce inconfondibile, ma anche il fascino sottile e intenso della seduzione più sofisticata, con un abito in velour total black di Dior, impalpabile e leggiadro seppur a tinte dark. Spalline sottili e ricami floreali sullo scollo, il naked dress svela la lingerie e sottolinea il punto vita grazie a una cintura in pelle. Belli anche i sandali slim in pelle lucida, portati con i collant sempre total black.
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