Sanremo 2025, Carlo Conti annuncia a sorpresa Roberto Benigni come super ospite questa sera

Per Carlo Conti si realizza un sogno. E non si tratta degli ascolti che stanno dando fiducia al suo festival di Sanremo, ma per una sorpresa che lo fa andare via anzitempo. «Vi devo salutare presto, vi devo lasciare perché devo incontrare un ospite che avevo sempre invitato nei miei 3 precedenti festival, ma non era stato mai con me. Quindi stasera, con lui, apriremo il Festival ed è un sogno, lo farà a suo modo, con la sua allegria, il suo entusiasmo e mi ha detto che dovrà fare un annuncio: è Roberto Benigni». Cambia quindi la scaletta della quarta serata, quella dei duetti, che si preannuncia esplosiva. E che trova nel ritorno di Benigni un’aggiunta al fitto programma atteso. 

La total audience

A “sostituire” Conti, ci hanno pensato i co-conduttori della serata, ovvero Geppi Cucciari e Mahmood, a cui si è aggiunto il vincitore delle Nuove proposte, ieri sera, Settembre. Ma partiamo dai dati. Gli ascolti, come dicevamo, danno ancora ragione a Carlo Conti e ai suoi compagni di viaggio. Il Direttore Intrattenimento Prime Time, Marcello Ciannamea, risolve un equivoco. Quello della total audience e di quanto abbia influito sul dato enorme di questi giorni dell’Auditel: «Volevo sottolineare che sui social circola un dubbio che prendiamo con leggerezza e ironia, ma serve per spiegare come si compone l’ascolto, con la total audience. Sottolineo questo particolare, mi riferisco soltanto alle prime 3 serate. Le prime 3 hanno realizzato una media del 63,4% con 11,8 milioni di spettatori, che si combinano in questa maniera: 11,4 milioni di ascolto medio da tv tradizionale e tv connesse a cui si aggiungono 400 mila spettatori che portano all’11,8 milioni, dal second screen, ovvero l’integrazione della total audience».

Quindi l’apporto degli ascolti second screen, non legati alla tv tradizionale, al totale degli ascolti non ha creato un vantaggio schiacciante. Benissimo gli ascolti su tutto il daytime della Rai, così come per Primafestival e Dopofestival, ma anche sui social il successo è schiacciante: nelle prime 3 serate ci sono state 219 milioni di views (+47% rispetto al 2024), con un engagement di 56 milioni sempre nei primi 3 giorni. 

La coppia inedita

Il programma è fitto, con 26 duetti, la presenza oltre a Roberto Benigni, di Paolo Kessisoglu con la figlia Lunita, in arte IAMOLLIE, sul Suzuki Stage ci saranno invece Benji e Fede. Domani, invece, per la finalissima ci saranno Antonello Venditti, a cui sarà dato il premio alla Carriera, il calciatore della Fiorentina Edoardo Bove, Gabry Ponte, autore della sigla del Festival, Alberto Angela e Vanessa Scalera. Mentre sul Suzuki Stage, per la serata finale, ci sarà Tedua e sulla nave i Planet Funk. 

C’è felicità per Geppi Cucciari di partecipare, così come di Mahmood, esperto ormai di quel palco. Esperienza che però non toglie emozione prima di salire sotto questa nuova veste: «Sono molto felice di essere qui stasera e di essere qua con Geppi, perché la amo tanto. Che devo fare? Ho chiesto a Carlo, mi ha detto che devo essere spontaneo. Il problema è che da spontaneo dico un sacco di cagate (ride, ndr), quindi devo esserlo in maniera televisiva. Sono contento e faccio i complimenti a Settembre». E proprio Settembre prende la parola, esprimendo la sua gratitudine per l’affetto e l’attenzione che sta ricevendo in queste ore. «Sono grato a chi ha creduto in me, chi anche fuori da qui ieri sera mi ha dato l’amore e il supporto per poterlo ricevere. Ho un immenso senso di gratitudine», dice. 

Tornando sui due co-conduttori, Mahmood e Geppi Cucciari, i due hanno rivelato di essere sempre più uniti, specie dopo gli ultimi giorni, in cui si sono conosciuti meglio. Tuttavia per il cantante questa volta a Sanremo è praticamente una nuova prima volta: «Non so come sarà. Già nel 2022 è successo con Blanco, a livello di ansia e agitazione. Cambiano le cose quando sei sopra quel palco, perché lì sopra c’è una sorta di magia che ti crea agitazione. Anche prima di arrivare qua in realtà, ho agitazione a prescindere quando vengo qua. Però prima quando l’ho vista negli occhi (Geppi, ndr), mi sono calmato». Ed è proprio a Geppi che è stato chiesto riguardo del ritmo di queste serate, guidate da Carlo Conti: «Gli ho fatto credere che viene Benigni e l’ho spedito a Montecarlo», scherza la conduttrice. «Devo dire che il ritmo molto spesso è dato dalla scaletta, che oggi è differente con credo 26 esibizioni, ci sono degli ospiti. Siamo tutti felici che ci sia Benigni ad aprire la serata, una sorpresa per tutti. È la prima volta che io sono presente qui a Sanremo come co-conduttrice, sono molto contenta di attraversare questo momento con una persona con cui ho scoperto di avere un’alchimia non solo geografica e umana, con Mahmood, e ci siamo frequentati per scoprire cose l’uno dell’altra».

Il caso Tony Effe

Ha tenuto banco anche il caso della collana rimossa prima dell’esibizione di Tony Effe. Ciannamea spiega che «c’è una norma nei contratti con le case discografiche e nel regolamento del festival, con comunicazione rivolta al management. Che vieta, riferimenti a marchi o segni distintivi sul palco, così come dire frasi o vestire capi con marchi». Quello che la Rai fa per evitare la pubblicità occulta è rimuovere la riconoscibilità del prodotto, attraverso dirigenti e funzionari. Per questo opera in alcuni casi preventivamente, proprio perché la Rai vuole «evitare l’esibizione di marchi e l’oggetto riconoscibile». 

[📸 IPA]

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