Sanremo si ama. La settimana più importante per il mondo della musica (e non solo) è partita, il Festival è pronto a iniziare. Mancano poche ore all’inizio della kermesse musicale, ma l’attesa sale ogni minuto di più. Sanremo vive ed esplode di entusiasmo, in attesa del Green Carpet di stasera, ma soprattutto del primo cantante che solcherà il palco dell’Ariston per cantare la prima delle 30 canzoni inedite in gara. Ed è anche di questo che si è parlato nella prima conferenza stampa di questa 74ª edizione del Festival della canzone italiana. «Un’edizione che parlerà al Paese a tutto tondo», ma anche al mondo, dice il Direttore Intrattenimento Prime Time, Marcello Ciannamea, alla sua prima edizione in questo ruolo.
Le prime domande al direttore artistico e conduttore sono molteplici e toccano diversi punti. A partire dai criteri di valutazione della giuria radiofonica, fino alla possibile presenza di donne nella top 5, rispetto all’edizione del 2023 in cui ci sono stati 5 uomini ai primi posti. «Ci sono canzoni apparentemente impegnate anche se con un ritmo musicale allegro, ma i testi sono decisamente interessanti. Potremmo avere delle sorprese quest’anno, l’anno scorso la top 5 era completamente al maschile, quest’anno nella top 5 potremmo avere delle graditissime presenze femminili».
Della protesta dei trattori, Amadeus dice di condividerla ma di non aver avuto contatti per ospitare i rappresentanti a Sanremo. C’è perfino Fiorello, che entra e si siede accanto all’amico Amadeus, ironizzando sempre sulla vicenda: «Sarebbe bene che arrivassero (i trattori, ndr), perché un palcoscenico come quello di Sanremo non lo trovi tutti i giorni, li invito a venire. Il primo in testa ai trattori sarà Al Bano». Il ritorno del napoletano sul palco dell’Ariston è una bellissima cosa per Amadeus: «Ho detto fin dall’inizio, conosco Geolier e la sua forza, ma non solo lui, perché c’è un movimento napoletano fortissimo, formato da rapper bravi. Non è più un movimento napoletano per Napoli per tutta l’Italia, non c’è nessuno in Italia che non conosca artisti come Geolier e tanti altri».
Festival meloniano? Il direttore artistico spiega che non è cambiato nulla, nemmeno con l’arrivo del nuovo ad Roberto Sergio, che ha confermato la libertà assoluta per il suo operato. Ieri, sia Amadeus che Fiorello, sono stati ospiti da Fabio Fazio sul Nove a “Che Tempo Che Fa”. Uno dei primi momenti di disgelo nel rapporto tra il conduttore ex-Rai e il Servizio Pubblico. Com’è nato l’invito? «Per Fazio è semplice: ho ricevuto una telefonata da lui, ci conosciamo da tanti anni, mi ha detto: “Mi piacerebbe che tu e Rosario ci foste in collegamento la domenica prima del Festival”. Io ho chiamato Roberto Sergio, chiesto la liberatoria e lui mi ha detto che potevo andare. È andata esattamente così».
Dalla Sala Stampa Lucio Dalla arriva la domanda fatidica sulla possibile sesta edizione di fila di Amadeus, che ancora una volta respinge le possibilità di permanenza. «Si è interrotto il collegamento con la Sala Lucio Dalla… (scherza, ndr) Sono innamorato anche io del Festival, tutti noi. Noi eravamo qua inviati della Radio nei primi anni ‘90. Il Festival ci appartiene, poi credo che, come tutte le cose, debbano giustamente terminare. Sono lusingato dell’affetto di Rai e pubblico, però credo che i 5 anni siano sufficienti per fare e chiudere con una festa bellissima. Quindi grazie».
Parole perentorie che non distolgono l’attenzione dalla festa dell’Ariston, che non vivrà i monologhi a cui ci hanno abituato gli ospiti negli scorsi anni, ma che avrà dei momenti personali. Come quello di Giovanni Allevi, al ritorno su un palco dopo due anni, e una malattia che lo sta vedendo “vincitore”, dice Amadeus. Per questo racconterà la sua esperienza, come testimonial per tutte le persone che si trovano nella stessa situazione. Ma anche la madre di Giògiò, il ragazzo ucciso dopo una lite a Napoli diversi mesi fa, e infine lo scrittore Stefano Massini e Paolo Jannacci, che porteranno una canzone sui morti sul lavoro “che ci toccherà molto”, continua Amadeus.
La chiusura vede Fiorello che indaga sul sentore del direttore artistico e gli chiede: hai pensato a una delle canzoni che per te è la vincitrice? «Io credo che quest’anno chiunque di noi dovesse stilare la top 5, secondo me potrebbe sbagliare. Quest’anno è davvero incerto, io credo che nella Top 5 ci sarà una sorpresa che nessuno si aspetta». Per capirlo basterà aspettare domani sera!
[📸 IPA]