Saint Laurent: la nuova campagna Fall Winter 2024, tra l’arte caravaggesca e il cinema di Visconti

Quando citiamo Yves Saint Laurent, forse a molti verrà in mente il portrait in bianco e nero che vede come protagonista Yves stesso, completamente nudo, davanti l’obiettivo del fotografo Jeanloup Sieff. La foto venne scattata nel 1971 per la campagna del profumo “Pour Homme”, ed esprime una naturalezza poetica, intima ma anche provocatoria, dato che per la prima volta un designer diventava anche volto di un prodotto del proprio brand.

La foto è stata messa all’asta anni fa ed è ancora annoverata tra gli scatti più iconici del designer. Un mondo, quello di Yves Saint Laurent, tormentato, poliedrico, oscuro ed estremamente luminoso al tempo stesso. Un sognatore, un libero pensatore, uno straordinario provocatore quasi inconsapevole, semplicemente guidato dall’istinto nudo e crudo che lo ha portato a costruire un impero che ancora oggi costituisce uno dei caposaldi del fashion system.

Ma Yves Saint Laurent, insieme al compagno e braccio destro finanziario Pierre Bergé, fu anche un appassionato conoscitore e collezionista d’arte, un divoratore sempre affamato di cinema di qualità, un’anima errante sempre bisognosa di stimoli che potessero arricchirne la creatività delle sue collezioni, ma anche la vita stessa, che ha vissuto sempre con intensità e prendendosi dei rischi.

La nuova campagna Fall Winter 2024 della maison sembra rendere omaggio ai molteplici aspetti dell’uomo Yves, ma anche del creativo appassionato. Sotto la direzione creativa del sempre ottimo Anthony Vaccarello e scattata da un maestro come Glen Luchford, le foto esprimono tutta la poetica drammaticità della vita, senza privarsi della sontuosità neoclassica che caratterizza lo stile del brand.

Il corpo, nudo, palpabile, tangibile, è protagonista in primo piano della campagna. Parliamo di nudi maschili, eroticamente raccolti su se stessi; un nudo che è materia ma anche tormento, struggimento, pensiero. Razionale e irrazionale. Un corpo che nel suo incarnato spicca tra le atmosfere dark di tutto il contesto. Ed è qui che ci vengono in mente i chiaroscuri caravaggeschi, i nudi perfetti di Michelangelo, ma anche il verismo passionale di Manet. Ci vengono in mente l’Olympia, ma in versione maschile, il David, il Narciso. Ci viene in mente tutta la passione che Yves Saint Laurent aveva per l’arte classica e la sua magnificenza.

Ma l’arte figurativa non è l’unica ispirazione di questa serie; ritroviamo il cinema dei grandi autori italiani del ‘900, come Luchino Visconti e Pierpaolo Pasolini, di cui Yves era grande estimatore. Estetismo portato all’estremo, erotismo soffuso, morbidezza morbosa. Lo si può notare anche nel video della stessa campagna, dove la natura e i completi sartoriali si contrappongono a scene conturbanti di agglomerati di corpi, ambientate in location nobiliari e sfarzose. Ci vengono in mente scene di “Gruppo di famiglia in un interno”, capolavoro di Visconti del 1974, dove il corpo nudo di Helmut Berger viene più volte ripreso in tutta la sua naturale ma sensuale presenza.

Una campagna che racchiude perfettamente i principi estetici del brand, tra erotismo sussurrato e compostezza borghese, ribellione seducente e tormenti segreti della mente. L’alto e il basso, due poli opposti che Yves Saint Laurent ha sperimentato spesso nella sua vita.

[📷 instagram: anthonyvaccarello]

Tags: Saint Laurent , Glen Luchford , Fall Winter 2024 , Campaign.