Ryan Gosling rivela perché non vuole più interpretare “personaggi oscuri” per il benessere della sua famiglia

Attualmente impegnato nella promozione del nuovo film che lo vede protagonista insieme ad Emily Blunt, intitolato “The Fall Guy”, Ryan Gosling in una delle numerose interviste rilasciate in questo periodo ha rivelato un dettaglio molto particolare riguardo la relazione tra i ruoli che sceglie e la sua famiglia.

Parlando anche del film, nel quale lavora principalmente come controfigura per la famosa star d’azione Tom Ryder, l’attore ha infatti rivelato al “Wall Street Journal” come è cambiato il suo approccio all’interpretazione di personaggi problematici e oscuri. «Non prendo davvero ruoli che mi metteranno in una sorta di luogo oscuro» si legge infatti nell’intervista ripresa anche dal “Daily Mail”, «Questo momento è quello in cui mi viene voglia di provare a leggere a casa e sentire cosa sarà meglio per tutti noi» prosegue poi, «Le decisioni che prendo, le prendo con Eva (Mendes, ndr.) e le prendiamo innanzitutto pensando alla nostra famiglia».

«Penso che La La Land sia stato il primo» afferma poi Ryan rivelando da dove nascono le sue scelte attoriali. «Era un po’ come, “Oh, sarà divertente anche per loro, perché anche se non verranno sul set, ci eserciteremo al piano ogni giorno o balleremo o canteremo”». «Penso che sia successo quando ho avuto dei figli, davvero, inizi a essere molto più consapevole di tutto ciò che fai, di tutto ciò che hai mai fatto e di tutto ciò che farai se ne avrai la possibilità».

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