Il fascino che la Royal Family esercita sul pubblico ha attraversato epoche e generazioni, con film, serie TV e tabloid pronti a raccontarne la storia, ma se lo uniamo al fascino dell’“abito da sposa della principessa”, probabilmente l’attrazione diventa ancora più grande. Ma qual è l’abito da sposa reale più cercato su Google? È questa la domanda che si è posta l’agenzia fotografica Carters Creative, che ha trovato la risposta attraverso i dati della società di software SEO Ahrefs.
La classifica, stilata in base al numero medio di ricerche mensili, ha consacrato l’abito da sposa della principessa del Galles Kate Middleton, firmato da da Sarah Burton per Alexander McQueen, come il più cercato sulla piattaforma, con 192.000 ricerche mensili medie. «L’abito da sposa di Kate Middleton, disegnato da Sarah Burton per Alexander McQueen, era un mix impeccabile di eleganza moderna e tradizione senza tempo. L’abito, costato circa 250.000 sterline, presentava un corpetto in pizzo con maniche lunghe, una profonda scollatura a V e una gonna ampia in raso con intricati dettagli in pizzo. Questo abito era un chiaro omaggio agli stili classici dei matrimoni reali del passato, simboleggiando la continuità della tradizione all’interno della famiglia reale britannica, mentre la sua semplicità e il design raffinato mettevano in risalto il gusto contemporaneo raffinato di Kate», ha scritto l’agenzia ai margini dello studio condotto, secondo quanto riportato da “WWD”. Il momento in cui Kate Middleton ha attraversato la navata dell’Abbazia di Westminster il 29 aprile 2011 è rimasto incastonato nei ricordi di molti, come anche il suo abito dallo strascico di oltre due metri e mezzo. La principessa, infatti, scelse Alexander McQueen «per la bellezza della sua artigianalità e il suo rispetto per la lavorazione tradizionale e la costruzione tecnica dell’abbigliamento» per un abito che combinasse «tradizione e modernità con la visione artistica che caratterizza il lavoro di Alexander McQueen».
Al secondo posto della classifica, con 67.200 ricerche, si trova l’abito da sposa indossato da Lady Diana il 29 luglio del 1981, quando convolò a nozze con il Principe Carlo nella Cattedrale di Saint Paul. Fu disegnato dal duo David ed Elizabeth Emanuel, presso il cui atelier londinese si servivano nobildonne e “it-girl” dell’epoca, che scelsero un abito taffetà di pura seta color avorio con un’ampia gonna, adornato con pizzo Carrickmacross originariamente appartenuto alla regina Mary, bisnonna dello sposo. Il corpetto presenta una scollatura delicata, con ampie maniche a sbuffo rifinite con fiocchi e balze di taffetà che hanno creato un abito che è rimasto per sempre nell’immaginario collettivo. «Vogliamo che Lady Diana sembri una principessa delle fiabe» aveva dichiarato David Emanuel, ancora nemmeno trentenne in quelle settimane di lavoro per la realizzazione dell’abito in vista del grande giorno. Ed è proprio così che è apparsa, nonostante mancasse il “Vissero felici e contenti”.

Con 31.200 ricerche, infine, si posiziona l’abito da sposa di Meghan Markle, creato da Clare Waight Keller per Givenchy, che attraverso il tessuto in raso fluido senza fronzoli se non un meraviglioso scollo a barca, sintetizzava i codici dell’eleganza minimal e timeless che caratterizzava i codici della maison. «C’era qualcosa [nell’abito, ndr.] che ha davvero catturato quel nuovo viaggio che [i duchi di Sussex, ndr.] stavano per fare», aveva detto Clare Waight Keller, a “Vanity Fair”, quasi anticipando il corso della storia della Royal Family.

[📸 IPA]