C’è ancora qualcosa che non abbiamo visto nella moda? Probabilmente no ma, come sempre, siamo pronti a smentirci in ogni momento, confidando anche che il sistema non si appiattisca ma che continui a proliferare idee creative. Gli esiti? Non sempre positivi nell’accezione più canonica del termine, ma dopotutto i cliché non dovrebbero andare di pari passo con la creatività, libera di esprimersi anche prendendosi i rischi di non piacere…e non vendere. Ecco perché non dovremmo farci troppe domande dinanzi le nuove arrivate a casa Rombaut, il brand basato a Parigi e specializzato in accessori vegani e sostenibili, ma soprattutto dal design sperimentale.
Le nuove Sculptural Heels del brand sono state realizzate in collab con Simone Carle, artista e designer diventato virale sui social per le sue capacità di assemblaggio di pezzi recuperati da diversi contesti al fine di creare dei capi unici e personalizzati. Una capacità che gli è valsa una collaborazione con Maison Margiela, la cui tradizione artigianale sperimentale e concettuale ben si sposa con la visione di Carle. Gli stivali, se così possiamo chiamarli, realizzati per Rombaut sono stati realizzati attraverso un processo di combinazione di diversi tipi di calze messe insieme: calzini dall’aspetto usurato, garze, collant con profili in pizzo, vecchie calze ingiallite, un mix and match di layering montato su un tacco a spillo in acciaio, sottile e vertiginoso.
Sicuramente le Sculptural Heels potrebbero essere di forte impatto per uno shooting editoriale, e siamo sicuri che ben più di uno stylist le richiederà per un lavoro. Se parliamo invece di indossarle davvero nel quotidiano, la cosa si complica, perché al di là dell’apparente scomodità, l’aspetto risulta tutt’altro che confortante, quanto piuttosto consumato, più affine a una medicazione chirurgica che a uno stivale vero e proprio. Eppure, mai mettere limiti alla creatività giusto?
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