Momenti di terrore per Roby Facchinetti, vittima, domenica 29 gennaio, di una violenta rapina all’interno della sua casa a Bergamo. La villa, a pochi passi dallo stadio dell’Atalanta e dal centro della città, è stata presa di mira da tre banditi per sottrarre oggetti di valore.
La notizia, lanciata dal Corriere della Sera a pochi giorni dalla reunion della band per la prima serata del Festival di Sanremo, è avvolta dalla stessa riservatezza che ha chiesto la famiglia, tramite le parole di Giulia, 31 anni, figlia minore del cantante: «È successa una cosa veramente grave e noi non possiamo dire nulla. Anzi ci saremmo augurati che la notizia uscisse più avanti, visti gli impegni lavorativi di papà. Psicologicamente non è un momento facile da gestire per lui».
E non è facile nemmeno per tutta la famiglia, considerando che, al momento dell’irruzione, oltre al cantautore, erano presenti anche la moglie Giovanna Lorenzi e il figlio Roberto – che con Giulia e i rispettivi compagni vivono nella villa. Tutti e tre terrorizzati dall’improvvisa incursione di tre uomini armati, vestiti di scuro, con guanti e passamontagna che, minacciando la famiglia con le pistole, hanno costretto a farsi consegnare gioielli e orologi (al momento non è confermato se anche denaro). Persone che sapevano bene come muoversi, persone che pare non abbiano forzato né porte né finestre. Persone che sembravano fin troppo preparate sulla conformazione della casa.
A indagare è ora la Squadra mobile, per il momento coordinata dal procuratore aggiunto Maria Cristina Rota. E dopo l’unica voce che si è espressa finora, quella della figlia Giulia, non resta che rimanere in attesa di quella di Roby Facchinetti. Sul palco dell’Ariston come a dire “Chi fermerà la musica”.
UPDATE 3 febbraio ore 12:30
Il cantante dei Pooh, Roby Facchinetti, ha rotto il silenzio dopo l’incubo vissuto domenica scorsa a casa sua, dove ha subito una rapina e un’aggressione insieme ad altri membri della sua famiglia. «Cari amici, riguardo me e la mia famiglia. Sono stati 35 minuti terribili, i più brutti della nostra vita. Voglio però tranquillizzarvi. Stiamo tutti bene. Non posso rivelare altro, atteso che sono in corso le indagini, ma vi ringrazio per la vicinanza che mi state dimostrando», ha scritto l’artista su Twitter.
Cari amici, riguardo me e la mia famiglia. Sono stati 35 minuti terribili, i più brutti della nostra vita. Voglio però tranquillizzarvi. Stiamo tutti bene.
— Roby Facchinetti (@RobyFacchinetti) February 3, 2023
Non posso rivelare altro, atteso che sono in corso le indagini, ma vi ringrazio per la vicinanza che mi
state dimostrando. pic.twitter.com/Tv0Ovqvn44