Così diversi, ma al tempo stesso così simili a noi, i robot umanoidi di ultima generazione continuano a sorprenderci con le loro straordinarie capacità. E la domanda, di fronte a queste novità, sorge spontanea: cosa ci riserverà il futuro?
Per ora non abbiamo una risposta certa, perché il progresso tecnologico di hardware, software e intelligenza artificiale sembra inarrestabile. Negli ultimi giorni, però, è stata presentata una novità destinata a rivoluzionare il mondo dell’educazione: a Hefei, in Cina, un robot umanoide a grandezza naturale ha tenuto una vera e propria lezione di scienze in una scuola elementare. Non si è trattato di una simulazione, ma di un esperimento concreto: davanti a lui c’era infatti un’intera classe di studenti.
Questo robot anticipa un grande cambiamento che coinvolgerà due settori sempre più interconnessi: quello dell’intelligenza artificiale e quello dell’educazione. La lezione di scienze, dedicata alla progettazione degli strumenti, è stata tenuta da Xiao An, un robot umanoide di ultima generazione alto un metro e quaranta, che ha sostituito a tutti gli effetti l’assistente didattico.
Le sue capacità? Stimolare l’interesse degli studenti e fornire nozioni che li spingano ad approfondire gli argomenti anche una volta tornati a casa. Un’altra caratteristica distintiva del robot è la sua capacità di interagire emotivamente con gli alunni e di coordinare gesti e movimenti, per apparire il più “umano” possibile.
Gli esperti hanno inoltre osservato che, non appena il robot è entrato in classe, ha immediatamente catturato l’attenzione degli studenti, incuriositi dal nuovo “insegnante”. «In futuro continueremo a migliorare la stabilità dell’insegnante robot e ad ampliare le sue funzioni. Stiamo valutando di adattarlo anche ad altre materie accademiche», ha dichiarato Hu Likang, vicedirettore generale di AnyWit Robotics, al Global Times.
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