Dopo la condanna in via definitiva del 19 gennaio scorso a 9 anni di reclusione per violenza sessuale di gruppo su una 23enne albanese, datata gennaio 2013, è stata chiesta l’estradizione dell’ex calciatore del Milan Robinho. Il Ministero della Giustizia italiano, come riferito dall’Ansa, ha infatti inoltrato al Brasile la richiesta, per il quale è stato informato l’Ufficio esecuzione della Procura milanese, che mesi fa aveva emesso un mandato d’arresto internazionale con istanza di estradizione, con atti firmati dal pubblico ministero Adriana Blasco. Tuttavia è molto improbabile che l’ex calciatore, condannato insieme al suo amico, vengano consegnati al nostro Paese, in quanto la Costituzione brasiliana non consente l’estradizione dei propri cittadini.
Robson de Souza Santos è il nome all’anagrafe, ha vestito le maglie di squadre come Manchester City, Real Madrid e Milan. Robinho, che ora ha 38 anni, e all’epoca della violenza ne aveva 29 anni, il 22 gennaio 2013 era in un locale di Milano con la moglie e un gruppo di amici. Dopo aver accompagnato la moglie a casa, era tornato nel locale, dove una ragazza albanese di sua conoscenza, all’epoca 23enne, stava festeggiando il compleanno con delle amiche, come riporta La Repubblica.
Ed è proprio lei, la vittima, a essere stata raggiunta dal gruppo di ragazzi vicini all’ex calciatore, che avevano bevuto molto e avevano fatto bere molto la ragazza. Secondo quanto riferito dalla procura, gli amici del calciatore avevano fatto ubriacare la vittima con «modalità insidiose e fraudolente», fino a farla diventare «incosciente e incapace di opporsi». La ragazza successivamente è stata portata nel guardaroba, dove era stata violentata a turno dal gruppo.
Robinho, chiesta al Brasile l’estradizione dell’ex calciatore condannato per stupro