Robert Lewandowski rompe il contratto con la società cinese Huawei per i suoi aiuti alla Russia

Dopo aver aderito alla scelta della (sua) Nazionale di calcio polacca di non giocare la partita di Mosca del 24 marzo a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte del governo di Putin, Robert Lewandowski ha deciso di interrompere anche un’importante collaborazione con Huawei che, secondo alcune fonti, starebbe aiutando la Russia a far fronte agli attacchi informatici. Le numerose voci che girano intorno al colosso cinese non sono ancora state confermate ma, il calciatore, ha comunque deciso di chiudere l’accordo di partnership nonostante avesse da poco firmato un triennale, perdendo fino a 5 milioni di euro.

L’attaccante del Bayern Monaco ha quindi preferito non essere più ambasciatore del brand di successo, sospendendo l’implementazione di tutti i servizi promozionali. «Siamo rammaricati della fine della partnership con Robert Lewandowski. Apprezziamo la nostra collaborazione di lunga data e gli auguriamo ogni successo in futuro» è quanto si legge nel comunicato emesso dalla divisione polacca di Huawei.

Il giocatore non ha nascosto il suo pensiero critico nei confronti di Putin e riguardo i tragici fatti recentemente accaduti in Ucraina, facendosi promotore in prima linea del boicottaggio della stessa sfida play-off di Coppa del Mondo contro la Russia, successivamente cancellata. «Non riesco a immaginare di giocare contro la Nazionale russa in una situazione in cui continua l’aggressione armata in Ucraina. I calciatori e i tifosi russi non sono responsabili di tutto questo, ma non possiamo fingere che non stia succedendo nulla» aveva scritto su Twitter.

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