Forse non molti si aspettavano la vittoria di Robert Aramayo ieri sera ai BAFTA. Eppure il protagonista di I Swear – dove interpreta l’attivista John Davidson, oggi 54enne, a cui è stata diagnosticata la sindrome di Tourette in un’epoca in cui della condizione si sapeva ancora pochissimo – ha conquistato il premio come miglior attore protagonista, superando colossi come Leonardo DiCaprio e Timothée Chalamet.
E forse nemmeno lui se lo aspettava, a giudicare dall’emozione evidente mentre saliva sul palco per ritirare il premio. «Non riesco a credere di trovarmi davanti a persone come te [Leonardo DiCaprio], figuriamoci essere qui su questo palco», ha detto. Poi ha aggiunto: «Onestamente non riesco a credere di aver vinto questo premio. Davvero. Tutti in questa categoria mi lasciano senza parole. Quando ero a scuola, Ethan Hawke venne a parlarci alla Juilliard e fece un discorso straordinario sulla longevità come attore, sull’importanza di proteggere il proprio strumento e di evitare comportamenti autodistruttivi. Ha avuto un impatto incredibile su tutti noi».
33 anni, originario di Hull, nello Yorkshire, Robert ha iniziato a recitare a soli sette anni, ottenendo il ruolo di Bugsy Malone in una produzione della scuola primaria. A 10 anni è entrato nell’Hull Truck Youth Theatre e, nel 2011, a 16 anni, è stato ammesso alla prestigiosa Juilliard School di New York, dove vive ancora oggi. Proprio lì è arrivata la prima grande occasione: la sua interpretazione di Alex nella produzione Juilliard di Arancia Meccanica gli è valsa il primo ruolo cinematografico in Lost in Florence. Il grande pubblico ha iniziato a conoscerlo nel 2016, quando è entrato nel cast di Game of Thrones, interpretando il giovane Eddard Stark nella sesta e settima stagione della serie HBO.
Dopo altri ruoli, nel 2019 è stato scelto per il thriller psicologico Netflix Behind Her Eyes e, nel 2020, è stato annunciato come Elrond nella serie Amazon The Lord of the Rings: The Rings of Power. È con I Swear, però, che Robert raggiunge un nuovo livello di consacrazione. Dopo aver vinto sia il premio come Miglior Attore sia l’EE Rising Star Award ai BAFTA di domenica sera, la sua carriera sembra pronta a spiccare definitivamente il volo.
E pensare che, in un’intervista rilasciata a Rolling Stone lo scorso ottobre, aveva dichiarato di non avere aspettative in vista della stagione dei premi. Prima ancora dell’annuncio delle nomination, alla domanda se fosse pronto a sentire il proprio nome tra i candidati, aveva risposto: «No, assolutamente no. Stavamo solo lavorando duramente per costruire una storia autentica. Sarebbe fantastico per John se tante persone vedessero questo film e se mettesse in luce quanto quell’uomo sia incredibile».
Parlando invece a BBC Radio Humberside del suo personaggio, ha ammesso: «È stata una vera sfida, probabilmente la più grande che abbia mai affrontato». Quanto alla fama, sembra non lasciarsi travolgere: nel tempo libero, ha raccontato, preferisce allenarsi, guardare film degli anni ’70 con gli amici o giocare a Catan.
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