«…Se combinerò qualcosa nella vita, non è stato e non sarà perché sono bella: ma perché ho usato e intendo usare il cervello. Io attendo con impazienza le rughe, la vecchiaia: le rughe mi toglieranno questo volto di bambola, e la gente mi prenderà più sul serio, potrò interpretare ruoli più intelligenti. Non me ne importa nulla d’essere femminile, graziosa: avrei dato non so cosa per nascere uomo, fare a pugni da uomo. Lo sa quali sono i film che io preferisco? I film di guerra…». Queste le parole che Virna Lisi, allora ventisettenne, confidò a Oriana Fallaci, in un’intervista rilasciata alla giornalista sotto il sole di Beverly Hills in una giornata del 1964. Virna era considerata la nuova bellezza italiana su cui Hollywood voleva puntare: con quel volto perfetto che pareva disegnato dal Canova e quell’eleganza sofisticata riconoscibile al primo sguardo, la bella attrice era stata chiamata a Los Angeles, dove per un pò provò a vivere per sfondare definitivamente con una carriera internazionale. E le premesse c’erano, eccome se c’erano: provarono a cucirle addosso l’immagine di una nuova Marilyn, seducente e ammiccante, e poi di una novella Grace Kelly, con cui la Lisi condivideva colori e portamento regale.
Ma la verità è che Virna era semplicemente Virna, e di giocare a interpretare qualcun altro non ne aveva nessuna voglia. La Lisi dopo un pò disse no a Hollywood e tornò in Italia, perché tra il successo mondiale a ogni costo e rimaner fedele a sé stessa, scelse la seconda. La donna “più bella del mondo” era innanzitutto una donna straordinariamente consapevole: lucida, disciplinata, determinata, ma soprattutto coerente. Quella stessa fermezza che si poteva scrutare nei suoi occhi che, come ebbe a dire Fellini, erano tutt’altro che maliardi, ma al contrario, esprimevano forza e fierezza. Quando provarono a sponsorizzarla come l’ennesima bellissima e “disponibile”, la Lisi non ci pensò due volte a mettere in riga i produttori: lei non solo un marito ce l’aveva, ma soprattutto lo amava e non aveva nessuna intenzione di rinunciarvici. Moglie, madre, ma anche una donna indipendente e piena di talento, alcuni nascosti: la sua più grande passione era volare, e aveva il brevetto da pilota; il suo sogno? Fare l’astronauta. Tra nobili piene di charme, dark lady spietate o donne piene di sentimento, la Lisi ci ha lasciato interpretazioni indimenticabili, nel cinema italiano e in quello internazionale, fino agli ultimi anni della sua carriera. La sua decantata bellezza, conservata fino alla fine, era testimonianza di qualcosa di ben più profondo che dei bei lineamenti: un’autenticità che non ha mai messo in discussione. Virna Lisi non ha mai rimpianto Hollywood, ma senza dubbio Hollywood ha rimpianto Virna Lisi, diva che ci lasciava 10 anni fa.
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