“Baby Reindeer” era solo la prima di una serie di collaborazioni tra Richard Gadd e Netflix. Come svelato dal co-CEO di Netflix Ted Sarandos ieri, martedì 17 settembre 2024, alla Royal Television Society (RTS) London Convention, il produttore, scrittore e attore Richard Gadd ha firmato un accordo pluriennale con la società di streaming.
Come riportato da “Tudum by Netflix”, il portale dell’azienda dedicato al fandom di film e serie tv, Richard Gadd ha commentato l’accordo affermando: «Sono più che entusiasta di continuare il mio viaggio creativo con Netflix. Hanno rischiato con me quando non avevo esperienza nello spazio televisivo; per questo sarò sempre grato. Non vedo l’ora che arrivino gli anni a venire con Netflix, le idee con Ted (Sarandos, co-CEO, ndr.), Bela (Bajaria, Chief Content Officer, ndr.), Anne (Mensah, Vice-President of Content, ndr.), Peter (Friedlander, Head of UCAN Scripted Series, ndr.) e tutto il fantastico personale che lavora in azienda».
Un periodo positivissimo per Richard Gadd, che con la fortunata serie “Baby Reindeer”, incentrata sulla storia vera (la sua) di un uomo e la sua stalker, si è guadagnato, lo scorso 15 settembre 2024, il trionfo agli Emmy Awards, detti anche gli “Oscar della televisione”. “Baby Reindeer” ha infatti vinto nelle categorie miglior serie limitata o antologica, miglior attore protagonista in una serie limitata o antologica o in un film grazie al suo autore e protagonista Richard Gadd, miglior attrice non protagonista in una serie o film antologico o limitato grazie a Jessica Gunning e miglior scrittura per una serie limitata o antologica o per un film.
La notizia dell’accordo tra Richard Gadd e Netflix arriva dopo che lo scorso giugno 2024, qualche settimana dopo l’uscita della serie, la donna identificata come la vera Martha, ovvero la stalker del protagonista, avrebbe ufficialmente deciso di fare causa a Netflix. Interpretata nello show dall’attrice Jessica Gunning, Fiona avrebbe depositato la causa presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto centrale della California, e avrebbe citato in giudizio sia la piattaforma di streaming che il creatore della serie, Richard Gadd, chiedendo un risarcimento di almeno 170 milioni di dollari.
[📸 Ed Miller / Netflix]