La lunga estate dei trapper non sembra finire. Tra hit e polemiche, la nuova scena trap è senza dubbio finita al centro del dibattito. Tra i più chiacchierati c’è sicuramente Rhove, fin da quando interruppe un concerto perché il pubblico non sembrava abbastanza coinvolto dalla sua performance. L’autore di “Shakerando” negli ultimi giorni è stato fischiato e insultato, durante il suo concerto a Olbia al Red Valley Festival.
In sua difesa però è arrivato un collega, Rondodasosa, che su Instagram ha così scritto, scagliandosi contro chi attacca, secondo il suo parere inutilmente, i trapper come Rhove. «Indipendentemente dall’artista che c’era sul palco, ma immaginatevi se dietro la console c’era sua mamma o qualche familiare a vedere il proprio figlio che svolge la sua passione, mentre viene insultato per il nulla. Oramai non si vive più di musica si vive di questo, di Tik Tok, dove si aspetta che l’artista faccia una cazzata, qualcuno che faccia partire qualche rissa oppure lanci di bicchieri e ghiaccio».
Per Rondo questo accanimento è sintomo dell’arretramento dell’Italia, spiegando come all’estero questo non accada. «Ringrazio dio di non essere come la maggior parte di queste persone. Questo ragazzo 4 mesi fa veniva letteralmente osannato da tutti e tutto d’un tratto, quando inizi a spaccare in sto Paese, hai tutti e dico tutti contro. E fino a 2 settimane fa cantavate tutti “Shakerando”».
«Ma poi insultare un ragazzo così giovane cosa vi fa ottenere?», conclude l’autore di “Sturdy”. Un’altra voce si è alzata in difesa di Rhove ed è quella di Homyatol, seguito da oltre 800mila persone su Twitch. «Lo prendono per il cu*o persone che non lo conoscono. Lui non insulta la gente, dice: “Ragazzi io voglio che vi divertiate e saltate”». Secondo lo streamer il trapper è ingiustamente attaccato: «Il tipo (Rhove ndr) secondo me manda messaggi positivi, è stato super preso bene, super bravo, super buono e viene additato come il peggio del peggio, quando in giro c’è molto di peggio. Ragazzi siete degli ipocriti», conclude.