Chi segue Rhode lo sa: il brand fondato da Hailey Bieber nel 2022 ha sempre costruito la sua identità attorno a un’immagine curata nei minimi dettagli con un’estetica unica e riconoscibile. A incarnarla in prima persona è proprio Hailey Bieber, la cui glazed skin ha conquistato appassionati di beauty e non solo.
Una strategia di comunicazione impeccabile, sin dagli inizi elogiata sui social dagli esperti di marketing, a cui sicuramente bisogna rendere merito – insieme ai prodotti diventati cult – del successo di Rhode e della valutazione da 1 miliardo di dollari in occasione della vendita a e.l.f. Beauty. Hailey Bieber ha creato con Rhode un’immagine solida e un vero e proprio universo esperienziale, che celebra i piccoli piaceri della vita come un cinnamon roll freshly baked, un lusso accessibile proprio come un Peptide Lip Tint.
Ora tutto questo potrebbe essere minacciato da un trend social esploso negli ultimi giorni: un’app che permette di generare immagini tramite IA, dando vita a una nuova ossessione di creare contenuti con casco firmato Rhode o passamontagna con eye patches. Decine di influencer o presunti tali si autoproclamano “Rhode girls”, un controsenso considerando che il successo del brand passa anche da testimonial amate dalla Gen Z come Tate McRae e Alexandra Saint Mleux, affiancate a icone senza tempo come Claudia Schiffer, consolidando lo status di Rhode come “grande classico” del beauty contemporaneo.
Con quest’app, chiunque abbia una certa visibilità online, anche totalmente distante da Hailey, può oggi autoproclamarsi testimonial di un brand che ha sempre curato la propria immagine reale con estrema attenzione, creando trend invece di seguirli. Questo non solo sminuisce la creatività del brand, da sempre elogiata per la direzione artistica delle sue campagne, ma riduce tutto a un algoritmo di intelligenza artificiale generativa.
Pubblicità gratis, potrebbe dire qualcuno. In realtà, è il contrario: queste immagini rischiano di danneggiare l’immagine del brand, confondendo il pubblico meno informato, facendo passare per testimonial volti lontani dalla filosofia di Rhode e per campagne immagini distanti dall’estetica originale.
[📸 Instagram: miu.app, rhode]