Giunti ormai agli ultimi mesi del 2024, possiamo affermare che uno dei grandi temi che anche quest’anno continua a smuovere le direzioni dei trend è ancora la nostalgia. “Nostalgia sells”, ci verrebbe da dire, e soprattutto quella per gli anni ’90 e 2000, ormai esplorati dalla Gen Z in tutte le declinazioni possibili e immaginabili. Gli stili si declinano con jeans a vita bassa e crop top, occhiali da sole a mascherina e tracksuit in ciniglia, ma anche con capi dai tagli classici del minimalismo anni ’90. Ma se si vuole riportare alla luce un’estetica in tutte le sue sfumature, occorre anche assaporarla al 100%, adottandola come stile di vita più che come un semplice trend.
E infatti in questo contesto di nostalgia si inserisce il Retro Tech, che, come svela il nome del trend, utilizza gli strumenti tecnologici del passato per scrivere una nuova narrazione del presente. Qualche esempio? Ovviamente le cuffie con filo, ovvero le wired headphones, sicuramente non comode – quante volte i fili si trasformano in un enorme groviglio da sbrogliare? – ma assolutamente cool. La loro estetica slouchy e volutamente trasandata è in grado di donare al look un’allure non indifferente e perché no, a rendere unico il nostro stile. Le macchinette digitali sono un altro caposaldo di questa tendenza, come anche quelle analogiche, che ci riportano indietro a quando ci si fermava prima di scattare.
Non è un mistero che la Gen Z, negli ultimi anni, abbia riscoperto e si sia appassionata ai dumb phone, detti anche feature phone: quelli con i pulsanti, in pratica. Il crescente utilizzo di questi telefoni, soprattutto negli Stati Uniti, coincide anche con il digital detox che molti giovanissimi, nati nell’era digitale, hanno intrapreso negli ultimi anni. Anche i vinili, con la loro estetica evergreen, sono ormai amatissimi non solo dagli esperti di musica e di design, ma anche da chi rivede, nella nostalgia di una tecnologia ormai andata, un nuovo strumento d’espressione di sé ma anche un modo per distaccarsi dalla velocità con cui gira il mondo oggi.
Tutti questi elementi caratterizzano il Retro Tech: una tendenza, o atteggiamento potremmo dire, che accosta due parole apparentemente contraddittorie. Eppure la forza di quest’estetica è estremamente forte e passa attraverso diverse declinazioni. Dall’ispirazione pienamente Tumblr dal sapore più vintage, fino all’estetica del Y2K Futurism, che riflette il sentimento di novità che all’inizio del nuovo millennio univa moda, tecnologia e musica. Ma anche estetiche meno conosciute ma altrettanto impattanti, come ad esempio la Synthwave, esplorata e portata alla conoscenza del grande pubblico grazie anche a “Black Mirror”, nella puntata San Junipero della terza stagione, che esplora epoche diverse attraverso la lente del Synthwave. Questa estetica trae ispirazione dall’immaginario dei vecchi videogame e delle colonne sonore nostalgiche dell’Italo Disco degli anni ’80 e 2000, per un effetto nostalgico ma con un occhio strizzato al futuro.
[📸 IPA]