Tra chi è affetto da shopping compulsivo e chi, al contrario, ha scelto di aderire al trend del “No-Buy Year” rinunciando completamente agli acquisti, esiste una fascia crescente di consumatori che ha optato per soluzioni più consapevoli e sfumate, trovando il giusto equilibrio tra sostenibilità e appagamento personale. E a dimostrazione di questo cambiamento, ci sono i dati: le categorie del rental e del resale, in italiano noleggio e rivendita, stanno registrando un incremento significativo di interesse e, come riportato da WWD, si preparano a un 2025 all’insegna della crescita.
In un settore del lusso sempre più caratterizzato da aumenti dei prezzi che spesso non rispecchiano il valore qualitativo dei prodotti, molti consumatori stanno scegliendo nuove piattaforme di acquisto, che stanno guadagnando terreno tra i clienti più consapevoli, favorendo la moda circolare. Una soluzione che si rivela non solo più sostenibile, ma anche vantaggiosa per tutti coloro che cercano alternative che permettano un ricambio continuo di abiti e accessori, senza compromettere troppo il budget.
Un esempio di questa tendenza è rappresentato dalla società pioniera nel settore della rivendita di beni di lusso, The RealReal Inc., le cui azioni sono aumentate del 444% nel corso dell’ultimo anno, raggiungendo un valore di 10,93 dollari. Secondo WWD, il titolo della società è attualmente il più forte nel settore. Rati Sahi Levesque, la prima dipendente dell’azienda che lo scorso ottobre 2024 ha assunto la carica di CEO, ha commentato: «Riteniamo che ci siano 200 miliardi di dollari di valore inutilizzato negli articoli di lusso rivenduti solo negli Stati Uniti. (…) Il nostro tasso di vendita a vita è superiore al 90%. Il successo nell’esecuzione del nostro piano di crescita si basa sulla guida della fornitura attraverso tre aree chiave: vendite, marketing e i nostri negozi al dettaglio». Nel terzo trimestre, il volume lordo delle merci di The RealReal è aumentato del 6%, con i ricavi che sono saliti dell’11%, raggiungendo i 148 milioni di dollari, mentre gli utili rettificati prima di interessi, imposte, deprezzamento e ammortamento hanno toccato i 2,3 milioni di dollari, segnando il secondo trimestre consecutivo di EBITDA positivo per l’azienda. Levesque ha sottolineato che l’azienda sta riscontrando sia una buona offerta che una buona domanda, poiché gli acquirenti di beni di lusso sono sempre più alla ricerca del miglior rapporto qualità-prezzo, e questo fa ben sperare per la rivendita anche nel 2025.
Per quanto riguarda il rental, uno dei leader di settore è Nuuly, che si è affermata come motore trainante per la società madre Urban Outfitters Inc., con vendite in aumento del 53,9%, raggiungendo i 265,9 milioni di dollari nei primi nove mesi dello scorso anno. Questo successo è stato sostenuto dall’aumento del 50% degli abbonati attivi medi, arrivando a 297.000. David A. Hayne, direttore tecnico del rivenditore e presidente della divisione noleggi, ha commentato: «Siamo diventati la più grande azienda di noleggio di abbigliamento al mondo, con una solida domanda da parte dei clienti, una crescita degli abbonati e un modello di business redditizio. Siamo consapevoli che stiamo espandendo il mercato complessivo del noleggio, conquistando nuovi clienti, poiché oltre due terzi dei nostri nuovi abbonati dichiarano di non aver mai noleggiato vestiti prima di Nuuly».
La crescita di questi due segmenti è un segnale chiaro dell’evoluzione di un settore che, pur vivendo periodi di crisi, continua a rimanere ancorato al lusso, ma trova nuove modalità per avvicinarsi ai consumatori. Questi ultimi, a loro volta, si stanno evolvendo, richiedendo sempre di più non solo il prodotto desiderato, ma anche un approccio responsabile nei confronti del consumo. Queste nuove dinamiche stanno trasformando il panorama della moda, con un’attenzione sempre maggiore alla circolarità e alla possibilità di accedere a beni di lusso a condizioni più accessibili e responsabili.