Per qualcuno poteva diventare quasi una psicosi. Ma non per questo ragazzo dai capelli rossi di 23 anni, nato a San Candido, un paesino dell’Alto Adige dove si respira aria buona. Buonissima, soprattutto perché ha dato i natali a quello che ormai, torneo dopo torneo, è uno dei tennisti italiani più forti di sempre. Jannik Sinner, numero 1 al mondo da giugno 2024, è riuscito a battere Carlos Alcaraz e conquistare Wimbledon in 4 set (4-6, 6-4, 6-4, 6-3).
Il torneo più prestigioso, quello che sembrava ancora irraggiungibile. Perché in finale non c’era mai arrivato, e perché Alcaraz, finora, aveva sempre avuto la meglio. Soprattutto a Parigi, al Roland Garros, quando Sinner era arrivato a un passo dall’impresa. Non è successo lì, è successo a Londra. E da oggi c’è un nuovo Re del tennis da quelle parti: Re Jannik. Sovrano del dritto, del rovescio, del cemento, del greenset e ora anche dell’erba.
Dopo un ritorno in grande stile, in seguito alla squalifica per doping che l’aveva tenuto lontano dai campi, sembrava mancargli sempre qualcosina per vincere. Complice il rivale spagnolo Alcaraz, che l’aveva battuto a Roma e a Parigi in una rimonta clamorosa durata oltre 5 ore. A Londra, invece, ha dovuto arrendersi al ruggito di Sinner, che sembrava in difficoltà: sotto due set contro Dimitrov agli ottavi, è passato solo per il ritiro del bulgaro. Ma quell’episodio ha acceso la scintilla.
Con un gomito malconcio, ha battuto Shelton in tre set, poi Djokovic in semifinale, sempre in tre set netti. Fino alla ciliegina sulla torta: il suo primo trionfo a Wimbledon. Un premio dolcissimo e meritato per un ragazzo che è già nella leggenda. Premiato anche dalla Principessa del Galles, Kate Middleton. Per un finale che ormai è già nella storia.
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