A testimonianza dell’ossessione contemporanea della nostra società per la bellezza, un programma televisivo francese in onda dal 2016 è finito sotto i riflettori negli Stati Uniti: sembra infatti capace di far apparire al meglio chiunque vi partecipi. Avendo ospitato personaggi come Billie Eilish, Margot Robbie, Timothée Chalamet e Sydney Sweeney, “Quotidien” può essere considerato una sorta di versione francese di “The View”: entrambi sono talk show diurni incentrati sull’attualità culturale e spaziano dalle uscite cinematografiche internazionali alla politica locale.
A differenza dei classici format da 60 minuti, questo fenomeno televisivo dura circa 90 minuti ed è condotto da Yann Barthès, giornalista francese già alla guida di “Le Petit Journal”. Secondo diverse fonti, nell’ultimo anno il programma ha registrato una media di oltre un milione di spettatori a sera. Va in onda dal lunedì al venerdì a partire dalle 19:15 (CET), con episodi che combinano appunto analisi delle notizie più recenti, approfondimenti sulla cultura pop e interpretazioni satiriche della politica.
In questo periodo, “Quotidien” è al centro dell’attenzione non tanto per i suoi contenuti, quanto per la sua capacità di far apparire le celebrità americane più luminose e affascinanti che mai. Il segreto? Un sistema di illuminazione attentamente studiato: un tavolo con luci LED integrate, luci posteriori e una disposizione precisa delle fonti dall’alto che minimizza le ombre. Il risultato sono occhi brillanti, una pelle levigata e un effetto complessivo morbido e diffuso, ormai in linea con le tendenze del make up contemporaneo.
In altre parole, sebbene Jacob Elordi e Margot Robbie apparissero già splendidi durante il recente tour stampa di “Cime tempestose”, risultavano ancora più magnetici durante la loro partecipazione congiunta a “Quotidien” il 4 febbraio. Lo stesso vale per star come Jennie delle Blackpink, Sabrina Carpenter e Ariana Grande, così come per molti altri A-lister volati a Parigi per registrare presso gli Studios Rive Gauche, sede del programma.
Il “programma dalla luce perfetta” ha ispirato un seguito così fedele che, qualche tempo fa, è stato persino creato un thread su X, con milioni di visualizzazioni, per analizzare nel dettaglio il suo sistema di illuminazione. L’autrice del thread, la direttrice della fotografia Valentina Vee, attribuisce l’effetto a una combinazione di fattori: luci LED disposte su più lati per eliminare le ombre più marcate, un tavolo bianco retroilluminato dietro cui siedono gli ospiti, speciali “hair lights” che separano il soggetto dallo sfondo e riflessi luminosi negli occhi, ottenuti grazie a luci posizionate più in basso rispetto agli standard dei set americani.
Insomma, se questo complesso e raffinato sistema di illuminazione era stato concepito inizialmente per garantire un’alta qualità visiva, oggi si ritrova a essere uno dei principali motori del successo del programma. È l’ennesimo esempio di quanto la nostra cultura, sempre più orientata all’estetica, finisca per dominare, ahimè, sul contenuto dell’informazione.
[📷@QuotidienTMC]