Ma come, anche un secolo fa si andava sulle giostre a divertirsi? E certo. Figuriamoci a Coney Island, istituzione di New York sopravvissuta alle peggiori crisi finanziarie e non, che l’anno scorso di questi tempi ha compiuto 120 anni, e che regala divertimento a intere generazioni. Uno squarcio iconico che dà sull’oceano, oggi gestito da una famiglia italiana, che però trova nelle sue radici un tesoro preziosissimo. Da non dimenticare, anzi, da osservare con curiosità per capire di più su come erano i parchi giochi.
Perché se da una parte ci sono giostre immortali che resistono ancora oggi, come il Cyclone che di anni ne segna 97, spulciando nel secolo scorso tra i reperti di Coney Island scorgiamo delle immagini pazzesche di un’epoca che non c’è più, ma anche di parchi giochi che non ci sono più, tra cui Steeplechase Park, e di attrazioni andate in disuso. Come quelle del Parachute Jump, una torre alta un’ottantina di metri che permetteva di lanciarsi col paracadute, attiva fino ai primi anni ’60, o come quelle del “tavolo da biliardo umano”, o meglio Human Pool Table, che per una quarantina d’anni è stata una delle attrazioni più amate. Si scendeva da uno scivolo su una piattaforma formata da 24 dischi rotanti, con le persone che cercavano di evitarsi a vicenda. Un po’ simile alla Human Roulette Wheel, dove le persone su questa piattaforma venivano poi sballottate giù.
Modi di divertirsi, emozioni di altri tempi. Non solo grazie alle montagne russe, ormai sdoganate e che resistono anche oggi, ma anche grazie a creazioni e invenzioni che forse ai nostri tempi ci sembrerebbero un po’ pericolose, ma che prima invece erano prese d’assalto da tantissimi appassionati. Che poi non rinunciavano allo zucchero filato o a un classico hot dog. Anche un secolo fa, perché Coney Island è un po’ «l’immagine del grande sogno americano, l’illusione di un mondo meraviglioso in cui tutti sarebbero stati felici». Lo diceva Woody Allen, ha scritto il Corriere della Sera tempo fa, che di New York ne sa qualcosa, e che proprio lì ci ha anche fatto un film.
[📸 e 📹 Getty Images]